Salvatore Dare

Suolo pubblico mai pagato a Sorrento. Indagini sui negozi fuorilegge

Salvatore Dare,  

Suolo pubblico mai pagato a Sorrento. Indagini sui negozi fuorilegge

La questione è destinata ad allargarsi a macchia d’olio. E, stando anche alle sensazioni, appare così ampia tanto che gli accertamenti dovrebbero proseguire a tambur battente nel corso delle prossime settimane. Spuntano ancora negozi, ristoranti e bar che hanno occupato suolo pubblico senza averne titolo. Neppure un’autorizzazione, un permesso, una licenza. Nulla, zero. E, ovviamente, senza pagare nulla al Comune di Sorrento. L’abuso dell’occupazione di suolo pubblico fuorilegge risale addirittura a cinque anni fa e non avrà dunque sviluppi ulteriori se non quelli legati a una sanzione amministrativa.

I commercianti finiti nella rete degli accertamenti ancora devono saldare i conti con il Comune e quanto prima dovranno pagare la sanzione comminata dai vigili urbani. Le attività “incriminate” sono situate soprattutto in centro storico. Già a inizio mese erano state firmate diverse ordinanze a carico di alcuni esercenti. Ora c’è una seconda “tornata” di sanzioni. Rimane di stretta attualità un aspetto alquanto discusso e che ha già destato polemiche infuocate, pure sui social network: alcune attività commerciali che hanno occupato suolo pubblico senza autorizzazione, successivamente all’infrazione, hanno comunque potuto godere del permesso (se richiesto). Intanto, gli uffici del municipio di piazza Sant’Antonino stanno iniziando a valutare le nuove istanze per la prossima stagione turistica.​ Senza dimenticare che sul rilascio delle autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico pende un esposto durissimo, dettagliato. L’ennesimo della serie.

E’ quello che ha preannunciato di presentare il movimento civico “Conta anche tu” che chiede che sia fatta chiarezza sulle procedure che portano il Comune di Sorrento a rilasciare le concessioni. Nel mirino i permessi ottenuti da bar, locali e ristoranti specialmente del centro storico per l’installazione di pedane, tavolini e sedie. Sia chiaro: c’è un fronte di discussione molto acceso e che riguarda anche gli arretrati. Perché, come precisa il coordinatore dell’associazione, Francesco Gargiulo, «è necessario effettuare accertamenti sulle attività che negli anni scorsi hanno beneficiato delle concessioni e non hanno saldato i conti con il Comune». Sì, perché a detta di “Conta anche tu”, vanno portate avanti indagini non solo penali ma pure di natura erariale. Si sospetta che ci siano locali «che si trovano in una situazione di debito ma che continuano ad avere le autorizzazioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico». Un’accusa grave evidentemente tutta da confermare.

E dunque, stando a questa opportunità, il Comune di Sorrento si troverebbe nelle condizioni di non aver riscosso il dovuto per le concessioni.​ L’esposto, in via di produzione e che sarà corredato pure da alcuni rilievi fotografici, sarà trasmesso – come ormai consuetudine – a Procura di Torre Annunziate ed anche magistratura contabile oltre che guardia di finanza. Che eventualmente valuteranno la sussistenza o meno di ipotesi di reato e potranno avviare controlli di routine.

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