Ciro Formisano

Autogrill devastato da 20 tifosi. Rischiano 15 anni di carcere  

Ciro Formisano,  

Autogrill devastato da 20 tifosi. Rischiano 15 anni di carcere  

Al termine della partita tra Juve Stabia e Potenza, sulla strada di casa, hanno letteralmente saccheggiato un Autogrill, portando via dagli scaffali giocattoli, barrette di cioccolato e pacchi di biscotti. Un’accusa che a oltre un anno dal raid nella stazione di servizio “Campagna Est” rischia di costare il processo e una possibile condanna fino a 15 anni di carcere per 20 tifosi della squadra di calcio di Castellammare di Stabia. Nei mesi scorsi, infatti, gli indagati, si sono visti notificare un avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal sostituto procuratore della procura di Salerno. L’accusa contestata è di devastazione e saccheggio. Un reato che – codice penale alla mano – prevede pene che vanno dagli 8 ai 15 anni di reclusione. L’incredibile epilogo di un’indagine nata il 23 gennaio del 2019.

Da qualche ora è terminata la partita tra Potenza e Juve Stabia, match valevole per il campionato di serie C. Le Vespe sono in piena corsa promozione e da Castellammare partono diversi bus diretti in Basilicata per la sfida al vertice contro la compagine lucana. Il match, per la cronaca, finirà zero e zero. Uno dei tanti bus partiti dalla provincia di Napoli, sulla strada del ritorno, si ferma alla stazione di servizio di Campagna, nei pressi di Salerno. E qui che succede il “fattaccio” finito al centro dell’inchiesta lampo condotta dalla procura salernitana. Il gruppo, composto da almeno 20 persone, inizia a saccheggiare a ripetizione gli scaffali dell’Autogrill. Il tutto arrivando, scrive il pm nel capo d’imputazione, «a turbare» grazie alla «forza intimidatrice del gruppo il pacifico e regolare andamento del vivere civile nonché il senso di tranquillità e sicurezza dei presenti». Parole durissime avvalorate, secondo gli inquirenti, dalle prove.

A incastrare gli indagati – sempre secondo la tesi della procura – sarebbero le immagini di videosorveglianza della stazione di servizio acquisite poco dopo il raid dalla polizia stradale di Eboli in collaborazione con la Digos. Telecamere che hanno ripreso, sostiene il pm, gli indagati mentre con il volto coperto da sciarpe e cappelli portano via dagli scaffali qualsiasi cosa. Intere confezioni di bambole giocattolo, pacchi di biscotti marca “Mulino Bianco”. E ancora brioscine, bottiglie di Coca Cola e cuffie. Un bottino dal valore stimato di circa 3.000 euro complessivi. Alcuni degli indagati, anche per questi fatti, sono già stati sottoposti al divieto di partecipazione alle manifestazioni sportive (il Daspo). Delle 20 persone che rischiano il processo ben 15 vennero già identificate dalle forze dell’ordine pochi giorni dopo l’assalto all’Autogrill. Ora toccherà alla procura di Salerno, terminati gli interrogatori, valutare se richiedere il rinvio a giudizio per tutti gli indagati a piede libero. Un episodio assurdo che rischia di costare condanne pesantissime ai presunti autori del folle raid messo a segno tredici mesi fa.

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