Bollò il sindaco di Ercolano come «cazzaro»: il «señor» del Pd rischia di pagare 10.000 euro

Daniele Gentile,  

Bollò il sindaco di Ercolano come «cazzaro»: il «señor» del Pd rischia di pagare 10.000 euro

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Ercolano. Il sindaco Ciro Buonajuto inchioda gli haters e chiede il risarcimento danni: i soldi saranno devoluti in beneficenza. Come era già noto, il primo cittadino ha deciso di provare a fermare la deriva social di politicanti e semplici cittadini attraverso regolari denunce alle forze dell’ordine per chi «vomita odio» sul web. D’altronde, il renziano di ferro passato alla corte di Italia Viva, in vista dell’imminente campagna elettorale è stato oggetto di pesanti offese esternate su vari canali digitali. Offese che – come ha ribadito lo stesso Ciro Bunajuto – rischiano di arrivare direttamente all’orecchio dei familiari degli interessati: figli che devono leggere odio contro i propri padri e un clima di terrore generale.

Per questo motivo, il numero uno di corso Resina ha avviato una campagna anti-odio social e ha denunciato sei persone per diffamazione. Tra i denunciati anche Ciro Fiengo, attivista social e oppositore virtuale e reale: lo storico tesserato del Partito Democratico, negli ultimi tempi, ha iniziato a utilizzare il proprio profilo social per raccontare tutti gli errori commessi a suo giudizio da Ciro Buonajuto in questi cinque anni alla guida del Municipio. Ma, a costargli una denuncia e il rischio di un risarcimento danni, sarebbe stato l’appellativo usato innumerevoli volte dal «señor» di via Panoramica, pronto a bollare il sindaco come un «cazzaro». Insomma, adesso lo scorretto utilizzo dei social è finito direttamente al vaglio dell’autorità giudiziaria, chiamata a stabilire l’eventuale risarcimento danni che spetta al sindaco per le calunnie ricevute. «Sono partite le prime richieste di risarcimento danni verso coloro che hanno utilizzato i social network per offendermi e divulgare false notizie sul mio operato. Devolverò il ricavato in beneficenza, alle associazioni impegnate nel sociale a Ercolano.

Il procedimento è affidato all’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano – dice il sindaco -. Ora la cosa passerà in mano a un giudice, non accetto più che vengano fatte insinuazioni di alcun genere sul mio conto. In questi giorni si è parlato parecchio di odio in rete, bufale e insulti che spesso vengono pubblicati e condivisi senza freno sui social. Personalmente, solo negli ultimi dieci giorni, ho denunciato sei persone che mi hanno rivolto insulti di vario genere. Credo sia doveroso innanzitutto verso i miei figli che oggi sono ancora piccoli, ma tra qualche anno avranno accesso a internet e potrebbero trovarsi a leggere insulti sul proprio papà». Dunque, ora la vicenda odio-social è ufficialmente passato al vaglio delle autorità giudiziaria, che dovrà valutare un eventuale risarcimento danni per le offese subite negli ultimi tempi dal sindaco.

Ovviamente di questo maxi risarcimento che spetta a Ciro Buonajuto fa discutere la querela nei confronti di Ciro Fiengo: l’Osservatorio ha predisposto un risarcimento danni di 10.000 euro per la vicenda del “cazzaro”, salvo eventuali altri pregiudizi che potrebbero aggravare la posizione di Ciro Fiengo. Insomma, lo scontro elettorale in realtà non è ancora neanche cominciato e già si parla di querele e risarcimento danni, ma probabilmente i toni diventeranno ancora più aspri nei prossimi mesi, dove – stando a quanto visto finora – si procederà senza esclusione di colpi.

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