Torre Annunziata. Cento dosi di droga nei contatori dell’acqua

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Cento dosi di droga nei contatori dell’acqua

Nascondere droga in casa non conviene. Prima o poi il fiuto investigativo porta i carabinieri a bussare alla porta ed effettuare controlli ed inevitabilmente a far scattare le manette. In due sole settimane i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno sequestrato ventidue chili di marijuana in due diversi punti: in un’abitazione di un insospettabile operatore scolastico e dopo 24 ore, in un borsone  abbandonato tra la sterpaglia, sui binari, della Circum tra Trecase e Torre Annunziata.  Servizi di controllo specifici con degli obiettivi frutto di una intensa e meticolosa attività investigativa con il supporto delle unità cinofile. Ieri pomeriggio però un nuovo controllo. Questa volta un normale controllo in uno dei vicoli di frontiera. Uno di quelli del rione degrado dove puntualmente la criminalità ci mette le mani: il quartiere dell’Annunziata. I carabinieri del nucleo radiomobile – agli ordini del capitano Luigi Cipriano – hanno effettuato una serie di perquisizioni all’ombra della Basilica della Madonna della Neve. Nel mirino c’è vico Supportico Orfanotrofio. E’ un pezzo di strada dove abitano poche famiglie. Pochi metri di asfalto che dividono la chiesa madre dalle abitazioni private. All’ingresso una vecchia insegna ingiallita e penzolante. Sulla parete invece esterna il Quadro della Madonna della Neve. Quando i carabinieri fanno irruzione qualche ragazzino alla vista della divisa grida «Guagliù e guardie» e poi corre sulla bici. E’ l’accoglienza degli scugnizzi. La divisa qui non è sempre la benvenuta. I militari scendono dall’autovettura e iniziano a camminare nel vicolo stretto. Sui balconi panni stesi, qualche donna si affaccia mentre c’è chi preferisce restare dietro le persiane a spiare. I carabinieri hanno un obiettivo preciso: i contatori dell’acqua. Una scatola nei pressi di un portone  nero che di fatto non appartiene a nessun condomino nello specifico ma raduna tutti i servizi di utenza dei residenti della strada. Basta aprire il pannello esterno per trovare una busta bianca. E’ quello che cercavano: all’interno dosi hashish. Ci sono diversi panetti ancora intatti e una bustina con alti pezzi. In un’altra pochi grammi di erba. Un ritrovamento importante per un totale di oltre cento dosi che avrebbero portato al pusher almeno millecinquecento euro di incasso dalla vendita della merce. La roba è stata sequestrata dai carabinieri del radiomobile e portata in caserma. Nessun denunciato e nessun responsabile: ovviamente nessuno dei residenti sapeva della droga. Eppure quella zona è tra quelle censite e segnalate come punto di spaccio. I pusher non si lasciano intimidire dalla vicinanza del santuario religioso. Da tempo i carabinieri avevano osservato un continuo andirivieni che ha inevitabilmente insospettito  gli investigatori da decidere di effettuare un controllo. Per i militari nascondere droga nei contatori rappresenta un nuovo metodo per evitare controllo, per raggirare le perquisizioni ma ovviamente una strategia che non funziona. Non è però la prima volta che in quel vicolo vengono rinvenute dosi di droga: lo scorso anno nella stessa stradina i carabinieri sequestrarono due chili di erba. Quantitativi che dimostrano la piena attività della piazza di spaccio, una delle tante che continua ad essere attiva. Un’emergenza che non si ferma e che vede continuamente i carabinieri, come le altre forze dell’ordine, impegnate in servizi specifici. Numerosi sequestri e anche gli arresti dimostrano infatti che lo spaccio resta una ancora un’emergenza a Torre Annunziata, una città dove persino l’eroina è tornata a fare vittime. @riproduzione riservata

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