Vincenzo Lamberti

Regionali, la sinistra stringe i tempi: «Si scelga subito il leader»

Vincenzo Lamberti,  

Regionali, la sinistra stringe i tempi: «Si scelga subito il leader»

“A pochi mesi dal voto serve la volontà delle principali forze di rendere possibile l’inizio di un concreto lavoro comune”. Sono le parole dei leader di ArticoloUno, Europa Verde, Futura, Italia Mediterranea e SocialismoXXI, che ribadiscono il loro intento a costruire un percorso che possa portare ad una “coalizione in grado di battere le destre ed affrontare le importanti sfide nella nostra regione e nel Mezzogiorno, con l’apporto di tutte le forze progressiste, di sinistra, ambientaliste, le esperienze civiche, i movimenti”. La sinistra unita, dunque, chiede di accorciare i tempi per individuare un leader che sia capace di unire il centrosinistra.

“La Campania, per le tante sfide aperte e ancora da affrontare (assicurare un futuro ai suoi giovani, ambiente, regionalismo, lavoro e crisi industriali e di ampi settori produttivi, lotta alla Camorra e a ogni forma di illegalità, nuova Europa e ruolo del Mediterraneo, etc.), ha bisogno della forte unità di tutte le forze progressiste, di sinistra, ambientaliste, delle esperienze civiche, delle grandi competenze presenti in ogni campo, di quei movimenti che in questi mesi hanno rappresentato un elemento di indubbia forza e novità politica” si legge nella nota unitaria della sinistra. Che analizza anche il delicato momento della coalizione: “Il voto in Campania, per il ruolo e il peso che ha la nostra Regione nel Paese e nel Mezzogiorno, rappresenta inoltre una sfida per la coalizione che governa oggi il Paese: non avrebbe senso e non saremmo credibili se nei territori non riuscissimo a costruire convergenze e coalizioni in grado di raccogliere la volontà di quanti si battono, non solo contro una destra pericolosa, ma per un’Italia più bella, più giusta, più accogliente, con più diritti. Un Paese che sappia affrontare la crisi ambientale e ragionare su un nuovo modello produttivo e lottare per cambiare profondamente la governance della globalizzazione e le politiche di austerity dell’Unione Europea. La stessa positiva proposta del Piano per il Sud con una Campania debole perderebbe di slancio e di credibilità” scrivono i leader dei movimenti di sinistra.

“Nella riunione del 3 gennaio (in cui si sono incontrati i rappresentanti di Art.1, Sinistra italiana, Partito socialista, Democrazia solidale, Futura, Movimento ecologia-diritti e Comunisti Italiani) abbiamo praticato con coerenza questo metodo; abbiamo evidenziato critiche e rilievi su trasporti, crisi industriali, ambiente, acqua pubblica, urbanistica, chiesto una svolta nella sanità dopo l’uscita dal commissariamento, certezze sulle politiche per il lavoro; abbiamo altresì ribadito che si è ribadita la necessità pressoché unanime di moltiplicare gli sforzi per costruire una larga coalizione in grado non solo di impedire la vittoria della destra ma di delineare una prospettiva di rilancio della Campania.

Se vogliamo proseguire questo lavoro non servono, dunque, tatticismi, contrapposizioni, proposte e iniziative che finirebbero ingiustamente per apparire solo un modo per scaricare su altri la responsabilità di una rottura e di una divisione” le parole dei leader dei movimenti di sinistra. Che entrano anche nel merito dei nomi che, fino a questo momento, sono stati fatti: “Abbiamo letto sulla stampa delle scelte fatte dal PD in Campania che propone la riconferma del Presidente De Luca per il lavoro svolto in questi anni, della proposta del M5S sulla candidatura del Ministro Costa e, proprio in ragione di ciò, pensiamo che si renda urgente la convocazione di un riunione affinché si avvii il confronto già chiesto da noi il 3 gennaio E anche se conosciamo le difficoltà – non siamo così ingenui da non saperne valutare la portata – pensiamo che in tutti noi debba trovare spazio anche la riflessione sulle recenti elezioni regionali; per il Mezzogiorno e la Campania sarebbe devastante costruire dinamiche come quelle che hanno segnato la vicenda calabrese”.

La sinistra, dunque, chiede al Pd di tenere al centro “il valore delle proposte e del programma per dare soluzione ai problemi, l’unità di una coalizione aperta, il metodo per definire gli uomini e le donne a cui affidare la guida di questa sfida”. E aggiunge: “Noi ci siamo mossi e ci muoveremo con l’ambizione di contribuire a costruire unità, contenuti e aperture che vadano oltre le sigle già conosciute. Per vincere in Campania, infatti, è indispensabile uno sforzo superiore a quello che ha consentito la positiva convergenza che si è realizzata per le prossime elezioni suppletive. Siamo giunti a uno snodo importante e a pochi mesi dal voto serve la volontà delle principali forze di rendere possibile l’inizio di un concreto lavoro comune. Non spetta a noi convocare l’incontro, ma siamo disponibili e pronti a farlo”.

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