Vertice a Sorrento tra Pd, M5s, Fdi, fan leghisti ed ex assessori. L’idea: uniti al voto senza simboli

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Vertice a Sorrento tra Pd, M5s, Fdi, fan leghisti ed ex assessori. L’idea: uniti al voto senza simboli

Una “grosse koalition” capace di esprimere una candidatura a sindaco alternativa all’ex assessore Mario Gargiulo, oggi aspirante alla fascia tricolore indicato dalla maggioranza uscente. Un accordo tra diverse realtà e personalità politiche disposte a rinunciare al simbolo in nome di un largo progetto civico, magari capeggiato dall’ex assessore Massimo Coppola (che ha rotto con la maggioranza), così da sfidare sia lo stesso Gargiulo sia l’ex primo cittadino Marco Fiorentino, che ha appena annunciato il ritorno in campo. E’ l’ipotesi a cui stanno lavorando diversi partiti e professionisti di Sorrento in vista delle Comunali in programma a fine primavera quando si tornerà al voto per eleggere il successore di Giuseppe Cuomo, sindaco uscente fresco di tesseramento con la Lega e a un passo dalla candidatura alle Regionali. Giovedì sera c’è stato un primo incontro del potenziale “terzo polo”.

Fumata grigia: le parti devono aggiornarsi. Ma i margini di manovra, non tanti, esistono. All’hotel Spicy del Capo di Sorrento, seduti allo stesso tavolo, c’erano l’avvocato Corrado Fattorusso (ex assessore della giunta Fiorentino), l’amministratore delegato della Fondazione Sorrento Gaetano Milano (battuto sul filo di lana da Gargiulo per divenire candidato della maggioranza), una delegazione del Movimento Cinque Stelle, una rappresentanza del Pd cittadino, il consigliere comunale di maggioranza di Fratelli d’Italia Antonino Acampora affiancato dal dirigente locale del partito Davide Infuso, l’ex presidente del consiglio comunale Gianluigi De Martino, l’ex assessore ed oggi esponente della Lega (che sostiene Cuomo e, forse, Gargiulo) Mario Mormone, un delegato del presidente del consiglio comunale Luigi Di Prisco e alcuni avvocati. Insomma, personalità e realtà opposte che stanno lavorando nell’ombra per costituire una nuova coalizione. Sì, perché l’obiettivo delle trattative è arrivare a una quadratura del cerchio che possa coinvolgere Coppola, il potenziale terzo candidato della tornata elettorale. Eppure, se è vero che le parti stanno dialogando fittamente, bisogna capire come e dove intervenire per rifinire i patti. Un nodo è proprio il candidato sindaco.

Il Pd è pronto a sostenere questo progetto, a patto che Coppola faccia un passo di lato e non rivendichi subito la leadership della coalizione. Non è una pregiudiziale nei confronti dell’ex assessore, sia chiaro, ma la candidatura – a detta del Pd e anche di altri protagonisti dell’incontro – dovrà soltanto essere l’atto finale dell’accordo tra tutte queste correnti, professionalità e partiti. E Coppola? Attende l’evolversi della situazione in una posizione di forza, dialoga con tutti e mette a punto il programma. Lo fa con una certezza. Ormai è cosa fatta l’accordo tra lui e Di Prisco. E se questo terzo polo non raggiungesse l’intesa? Non va esclusa una exit strategy. Coppola potrebbe aprire le porte del suo movimento “Sorrento adesso” a coloro che si sono visti allo Spicy, trattando singolarmente con ogni esponente civico o politico l’ingresso nella squadra dell’ex assessore.

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