Voto a Pompei, Uliano torna dopo 3 anni: «Ma stavolta non farò il sindaco»

Teresa Palmese,  

Voto a Pompei, Uliano torna dopo 3 anni: «Ma stavolta non farò il sindaco»

L’addio di Pietro Amitrano, sfiduciato da undici consiglieri su sedici della sua amministrazione, ufficialmente per la questione legata ai membri interni nelle commissioni di gara, apre nuovi scenari politici a Pompei. Scenari inediti, per intenderci. O meglio, veri colpi di scena. Secondo ultimissime indiscrezioni circolate nella città degli Scavi, alla prossima tornata elettorale è pronto a scendere in campo anche Nando Uliano, l’ex primo cittadino di Pompei sfiduciato nel 2016 e poi sparito dagli ambienti politici. Stavolta, però, ricoprirebbe il ruolo di consigliere comunale e non più di sindaco come in passato. Una scelta probabilmente frutto delle vecchie delusioni maturate nelle stanze di Palazzo de Fusco. E, secondo i ben informati, l’ex sindaco di Pompei tornerebbe ad allearsi con alcuni dei registi che architettarono la sua sfiducia. Insomma, sosterrebbe la coalizione che fa capo al Partito Democratico. «Voglio ricominciare dopo tre anni a fare qualcosa per la città», avrebbe confessato nelle ultime ore ai suoi amici, annunciando di essere pronto per la prossima campagna elettorale che culminerà con il voto probabilmente fissato tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. E non è finita qui. Nando Uliano avrebbe confessato pure di essere pronto a occuparsi dei disagi sociali che attanagliano la città di Pompei e di scendere in campo con un gruppo di amici della periferia. In realtà non si sarebbe ancora sbilanciato sulla coalizione, ma fonti vicine all’ex sindaco parlano di un dialogo aperto con i vertici del Pd, che probabilmente opteranno come candidato sindaco Carmine Lo Sapio, segretario cittadino dem e deus ex machina della politica locale. Il ritorno di Uliano arriverebbe a tre anni dalla sfiducia firmata dai suoi alleati nel 2016.  A “tradire” l’ex primo cittadino furono i consiglieri Luigi Ametrano e Stefano De Martino, con dieci firme complessive raccolte. Che il suo governo non vivesse di approvazione era noto a tutti in città, ma la sfiducia arrivò quasi a sorpresa. Un fulmine a ciel sereno sulla squadra di governo cittadino targata Pd, Udc e liste civiche. L’ex sindaco spiegò che non si aspettava un “tradimento”: «Sono un sindaco perbene che non ha ceduto ai ricatti dei consiglieri comunali, dei poteri forti e del malaffare. Io non lascerò mai il Paese in mano ai farabutti e ai malfattori, la battaglia continua a testa alta. I cittadini hanno già scelto una volta per il cambiamento e lo rifaranno a scegliere Nando Uliano Sindaco. Il Sindaco Ferdinando Uliano. Sono orgoglioso di essere stato il sindaco di Pompei, non vado a casa ma ricomincio più di prima perché non possiamo lasciare la città in mano ai farabutti e ai poteri forti che mi hanno fermato perché stavo mettendo le mani su ciò che è stato tralasciato da sempre perché irregolare. Per i consiglieri comunali di maggioranza che hanno tradito dico solo: vergognatevi. Spero che il popolo finalmente abbia capito chi siete». A firmare l’atto furono Maria Padulosi, Franco Gallo, Bartolo Martire, Carmine Cirillo, Salvatore Perillo, Lello De Gennaro, Marika Sabini, Angelo Calabrese, Stefano De Martino e Luigi Ametrano. Alcuni dei quali sarebbero già pronti a ricandidarsi in vista della nuova corsa al voto a Palazzo de Fusco dopo l’esperienza appena conclusasi nella squadra di governo a sostegno di Amitrano, che non ha ancora parlato dei motivi che hanno portato alla spaccatura nel suo esecutivo fino alla decisione delle dimissioni di massa.

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