Torre Annunziata,Rissa tra donne del clan: botte e insulti nel negozio

Si sono incontrate per caso. La prima è la moglie di uno dei ras del clan Gallo-Cavalieri, attualmente detenuto con l’accusa di detenzione di armi, droga e associazione. La seconda invece è la moglie di un altro colonnello della camorra, ma del clan opposto, i Gionta. Due donne conosciute in città e anche con numerosi precedenti per spaccio di droga. Si incontrano in un negozio di casalinghi in corso Vittorio Emanuele. Un primo sguardo, poi silenzio. Le donne continuano a fare la spesa ma senza perdersi d’occhio. Si fissano, si guardano. Provano ad evitarsi ma senza mai perdersi di vista. Fino a quando però diventa inevitabile l’incontro. Arrivate entrambe alla cassa le due donne iniziano a discutere. Una serie di parole di troppo che generano una lite verbale. Le due si insultano, si minacciano e non riescono proprio a trattenersi. Le ingiurie travolgono le loro appartenenze e diventa una scena che lascia interdetti altri clienti del negozio che però non osano intromettersi. I toni diventano sempre più alti fino al primo schiaffo. A questo se ne aggiunge un altro e la situazione degenera. Le due donne se ne suonano di santa ragione e si lanciano anche diversi prodotti che trovano sugli scaffali fino alla tregua fino alla tregua che avviene dopo qualche minuto, quando uno dei presenti minaccia di chiamare le forze dell’ordine. I carabinieri arrivano sul serio sul posto ma nessuno denuncia: le due donne escono dal negozio come se non fosse accaduto nulla, sotto gli occhi di quanti hanno assistito alla scena ma che ovviamente, all’arrivo degli investigatori, non ricordano nulla. Una lite che però nasconderebbe un vecchio rancore tra le due donne. Le stesse infatti non è la prima volta che si scontrano con violenza. Una scena simile era già andata in scena ad aprile del 2016: la lite verbale era sfociata in un lancio di oggetti e bottiglie dal balcone. Una serie di insulti che poi erano terminati con diversi colpi di pistola per intimidire la rivale. Una vicenda che per ora non può essere ricostruita nel dettaglio ma che viene comunque attenzionata dagli 007. Quando infatti le divise hanno provato a vederci chiaro hanno trovato l’ennesimo muro di omertà e quella spiccata capacità di deviare ogni tentativo degli investigatori di scovare qualche dettaglio. Alla base del litigio potrebbe esserci proprio il controllo degli affari della cosca in questione che visto il regime di detenzione al quale sono sottoposti gli uomini del sodalizio stanno provando a riorganizzarsi. Il litigio potrebbe essere stato generato anche dal tentativo dei giovani rampolli – uno figlio della protagonista della rissa – di dettar leggi e predominare durante una normale e banale discussione. Insomma un vicenda contornata da troppe ombre e un giallo sul quale però gli investigatori stanno puntando i riflettori e sul quale non tralasciano nulla. Uno scenario nel quale si collegano anche i raid messi in campo negli ultimi giorni e in particolare l’agguato mancato. La vittima è il figlio di un ras che è stato raggiunto da una pioggia di proiettili e rimasto illeso. Una vicenda sulla quale stanno indagando i poliziotti del commissariato di Torre Annunziata – gli uomini agli ordini del dirigente Claudio De Salvo. Ma intanto sulla scrivania del capo della Procura c’è già un dossier che raccoglie tutti gli episodi stese, bombe e agguati per cercare di chiudere il cerchio e presto. ©riproduzione riservata

CRONACA