Capri-Anacapri: pace fatta tra amministrazioni. Riparte la tentazione di un super Comune unico

Marco Milano,  

Capri-Anacapri: pace fatta tra amministrazioni. Riparte la tentazione di un super Comune unico

Pace fatta tra i comuni di Capri e Anacapri, si ritorna a parlare di un “super-comune” dell’isola di Capri. Dopo la stretta di mano tra i due enti municipali dell’isola azzurra, l’idea di un “matrimonio” tra Capri ed Anacapri si riaffaccia alla ribalta dopo essere stata più volte oggetto di confronto e discussione. Il progetto è stato lanciato già in passato da Costantino Federico, già sindaco di Capri, al quale viene sempre riconosciuta lungimiranza e genialità politica negli anni da primo cittadino. Ora a pochi giorni dal ritorno alla normalità tra i due comuni, con la rottura istituzionale ormai in soffitta, l’unificazione tra Capri e Anacapri in un unico comune dell’isola potrebbe anche essere un obiettivo da rimettere al centro dell’agenda politica. Come ricordato dallo stesso Costantino Federico il super-comune dell’isola di Capri «renderebbe innanzitutto più economica e razionale la gestione dei servizi e il costo delle due amministrazioni facendo convergere maggiori risorse per promuovere l’isola». Mettere insieme le forze di due piccoli comuni in un unico ente, ne aumenterebbe potenziale e forza di azione. Al centro dell’attività ci sarebbe sicuramente la gestione del contributo di sbarco, ex tassa di sbarco, che porterebbe nelle “casse comunali uniche” svariati milioni di euro che potrebbero essere utilizzati, per esempio, per i lavori di ampliamento del porto commerciale, invocati da tempo, attesi, richiesti, ma mai concretizzati nonostante l’esigenza sempre maggiore e di fatto urgente di rendere il molo, terminal unico di accoglienza di migliaia di turisti al giorno, al passo con i tempi e l’attuale movimento portuale. Obiettivo comune, poi, la mobilità ed il sistema trasporti, e proprio la funicolare Capri-Anacapri oggetto della discordia e motivo della rottura istituzionale rappresenterebbe insieme al simbolo della pace anche quello della necessità di un super-comune. Sull’argomento le amministrazioni comunali isolane potrebbero confrontarsi e magari in una fase iniziale gettare almeno le basi di una commissione intercomunale di “studio” per determinare nello specifico cosa rappresenterebbe anche in termini di miglioramento della macchina amministrativa un unico comune dell’isola. A proposito di amministrazione comunale di Capri l’associazione “Capresi Uniti” nelle scorse ore ha incontrato il sindaco e l’omonimo gruppo consiliare di maggioranza «per un’analisi della situazione generale del paese».

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