Elezioni a Sorrento, Coppola in campo. Vicina l’intesa con Di Prisco

Salvatore Dare,  

Elezioni a Sorrento, Coppola in campo. Vicina l’intesa con Di Prisco

L’accordo elettorale è più vicino di quanto possa sembrare. L’ex assessore Massimo Coppola, in odore di candidatura a sindaco con la sua lista “Sorrento adesso”, può accogliere nella propria squadra il presidente del consiglio comunale Luigi Di Prisco, che ha fondato la civica “Viviamo Sorrento” smarcandosi dalla maggioranza di cui fa parte. I contatti vanno avanti spediti da diversi giorni e non è da escludere che la fumata bianca possa arrivare a breve termine. L’obiettivo è allestire una coalizione giovane, rinnovata e ambiziosa che alle Comunali in programma a fine primavera possa sfidare al meglio la squadra che fa capo a Mario Gargiulo, l’ex assessore che ha ottenuto l’investitura di candidato dalla maggioranza con l’endorsement ufficiale del primo cittadino uscente neo tesserato della Lega Giuseppe Cuomo. L’intesa tra Coppola e Di Prisco, sia chiaro, non esclude a priori la composizione di una grande coalizione che possa essere rinforzata da rappresentanti di Pd, Fratelli d’Italia e anche Movimento Cinque Stelle, oltre a qualche esponente della Lega cittadina. L’unica condizione posta sul tavolo dei negoziati è l’assenza di simboli, ma a quanto pare si tratta di una questione risolvibile. In questo senso va letto anche l’incontro di giovedì sera all’hotel Spicy dove si sono incontrati diversi delegati dei partiti cittadini ed “esclusi” eccellenti della bagarre elettorale. A cominciare dall’avvocato Gaetano Milano, ex assessore con Cuomo e già in giunta con gli ex sindaci Marco Fiorentino e Ferdinando Pinto che, fino a un mese fa, è stato in corsa per “battere” Gargiulo e diventare candidato della maggioranza. Senza dimenticare che in questo discorso può assolutamente rientrare anche Corrado Fattorusso, ex assessore che sta valutando l’ipotesi di prendere parte alle elezioni in un contesto civico alternativo alla maggioranza guidata da Gargiulo.​ L’ipotesi di una coalizione civica con Coppola candidato e Di Prisco alleato è concreta. Il Pd fa trapelare che comunque, in caso di intesa, bisognerebbe fare valutazioni sulla leadership. I dem chiederebbero un passo di lato a Coppola. Motivo? Il candidato sindaco dovrebbe essere indicato collegialmente da tutti gli alleati: insomma, non deve essere imposto dall’alto né deve essere la base dell’accordo da stipulare, ma il nome del leader dovrebbe essere frutto di una condivisione successiva alla stesura del programma.​ Anche l’ex sindaco Marco Fiorentino guarda con spiccato interesse all’evolversi della situazione. In settimana ha annunciato la propria ricandidatura a sindaco, precisando di non voler intessere alcun accordo con la Lega. A proposito di Carroccio: c’è un bel dilemma da sciogliere. Gargiulo è stato cacciato dalla giunta due anni fa perché “reo” di aver tirato la volata ai candidati del Pd alle Politiche mentre oggi è il candidato scelto da Cuomo, sindaco leghista. Ciò non mette il Carroccio nelle migliori condizioni possibili per agire verso le urne. La Lega, già a livello nazionale, avversa pesantemente il Pd. E alle Comunali sostenere ufficialmente un candidato vicino ai dem crea imbarazzo politico nonostante Gargiulo non risulti essere tesserato democrat. Ecco perché l’exit strategy può essere quella di sostenere il candidato scelto da Cuomo senza simbolo.

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