Gli estintori esausti nel canale, scempio a Sant’Antonio Abate

Elena Pontoriero,  

Gli estintori esausti nel canale, scempio a Sant’Antonio Abate

Continuano senza sosta gli sversamenti di rifiuti, nonostante il monitoraggio del territorio da parte delle forze dell’ordine e degli operatori ecologici. Una battaglia che comincia seriamente a preoccupare, soprattutto dopo l’ultimo ritrovamento in via Cottimo superiore dove a essere abbandonati sono state numerosi estintori. «L’ultimo episodio è ancor più grave – replica Giuseppe Abagnale, numero due del Comune – quello dell’abbandono di diversi estintori esausti sul nostro territorio, di cui una dozzina gettati addirittura all’interno del canale in via Cottimo superiore, rappresenta un’autentica barbarie. Un ringraziamento particolare va agli addetti del nostro Ufficio manutenzione, i quali, recati- si sul posto per controllare le condizioni del canale in vista del possibile ritorno delle piogge, hanno accertato la triste scoperta. Gli stessi operatori, per motivi di sicurezza, han- no ovviamente provveduto alla rimozione degli estintori dal canale. Al contempo si è provveduto poi ad interessare la nostra polizia municipale alla problematica, aprendo da subito indagini con già a disposizione diversi importanti elementi che ci consentiranno di risalire ai responsabili di quest’ultima gravissima inciviltà. E, in questo caso, più che mai, le punizioni dovranno essere esemplari, sfruttando tutte le attuali e più dure previsioni normative in tema di tutela ambientale». Un dramma per i tanti resi- denti che, disperati, da anni denunciano l’immissione sul territorio, in particolare nella periferia e nella zona agricola, di rifiuti pericolosi ad alto impatto ambientale. Molti, purtroppo, anche dati alle fiamme così da sprigionare diossina. A fare la voce grossa è ancora il vicesindaco Giuseppe Abagnale, deciso a liberare Sant’Antonio Abate dagli incivili, provenienti anche dai vicini Comuni. «È una vergogna continua l’abbandono dei rifiuti sul nostro territorio», sbatte i pugni Abagnale, con delega all’Ambiente. Un disastro che mette a serio rischio la popolazione, oltre a diventare un onere da sostenere da parte del Comune che obbligatoria- mente deve provvedere alle spese di bonifica in tutela della pubblica e privata incolumità. «Da parte nostra, non ci faccia- mo prendere da scoramento, continuando la nostra opera di prevenzione e di repressione – promette il vicesindaco Abagnale – Serve l’impegno di tutti, istituzioni e cittadini, anche su questo fronte. Io stesso non disdegno di transitare, almeno una volta al giorno, nelle zone notoriamente più esposte agli sversamenti clandestini, al fine di rilevare qualche indizio e di censire gli stessi prima possibile e, nei casi consentiti, dopo le necessarie verifiche, rimuovere quei cumuli rapidamente, evitando che gli stessi diventino riferimento per ulteriori abbandoni». Un fenomeno che sta mettendo a dura prova le istituzioni ma anche i cittadini, costretti a respirare i miasmi provenienti dalle mini-discariche di rifiuti abbandonati dagli incivili. Una pratica fuorilegge messa in campo da chi, privati o ditte, crede di poter evitare i costi di smaltimento inquinando i campi e le strade con il deposito in loco di scarti di ogni genere. Ora la caccia è aperta per risalire all’autore dell’ultimo orrore in via Cottimo superiore, dove almeno 12 estintori dismessi sono stati gettati in un canale delle acque.

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