Un murale e un parco pubblico. La Loren diventa icona di Gragnano

Elena Pontoriero,  

Un murale e un parco pubblico. La Loren diventa icona di Gragnano

Una donna che ha interpretato la bellezza di un’altra donna, un connubio perfetto che è nato in via Quarantola, lì dove questa sera si inaugurerà il murale e il parco pubblico dedicati a Sofia Loren, diventata icona della pasta. Il tocco delicato dell’artista Leticia Madragola ha conquistato proprio tutti, in particolare i residenti delle palazzine che hanno sostenuto, fin da subito, l’opera e il lavoro della creativa. Il taglio del nastro sarà affidato ai cittadini, veri protagonisti della festa, che si svolgerà a partire dalle 20 di questa sera. «Un’esperienza unica – entusiasta dice Leticia Mandragora, autrice del mural – mi sono sentita a casa, ho conosciuto delle persone fantastiche. Un bellissimo risultato per l’intera città che ha colto in pieno lo scopo dell’iniziativa che non era a fine decorativo ma sociale. Un esempio di come sia possibile unire più individui con un fine unico, ovvero risanare l’animo e lo spazio di una comunità con l’arte, creando un forte senso di appartenenza alla propria terra». Il bersaglio è stato colpito in pieno dal gruppo GHub che ha conquistato un quartiere abbandonato. «Una sera d’estate, in una di quelle tante e infinite riunioni nelle quali si vuole decidere tutto e poi si finisce per rimandare tante cose alla volta successiva, si discuteva sul- la finalità del nostro evento estivo HUrBanart – ricorda il vicesindaco Nello D’Auria – Mille proposte. Sembravano tutte già viste, già sentite. Poi addirittura un “facciamo un altro murale!”. Per un attimo restammo tutti in silenzio, poi quasi in coro dicemmo: e perché no?». Questo il preciso momento in cui l’idea trainan- te, di un progetto più ampio, cominciava a prendere forma. Un input importante per lanciare la città, già diretta alla conquista del titolo Capitale dell’Enogastronomia. «L’idea madre – continua il vicesindaco D’Auria, con delega al ramo – era quella di ricercare un modo innovativo per dare sempre più identità al nostro territorio. Fu un susseguirsi di idee: cambiamo artista, troviamo la facciata di un palazzo, per soggetto scegliamo una donna. E invece di donne ne abbiamo scelte due. Donna Sophia e Leticia Mandragora. Il connubio è stato esplosivo, dirompente, oltre ogni aspettativa. Leticia si è innamorata di Gragnano, dei gragnanesi, di GHub, del progetto, dell’idea. Gragnano, a sua volta, si è innamorata di Leticia, la ha accolta, coccolata, ammirata – emozionato spiega D’Auria – Quello che ne è venuto fuori è qualcosa di straordinario che, allo stesso tempo, ha dato il cuore ad un murale che di norma è inanimato e ha ingrandito i cuori di ogni passante, ogni abitante del quartiere. E così quella Sophia dal volto blu ora ha uno sguardo e un’anima e quei cittadini gragnanesi di via Quarantola si sono scoperti cooperanti, attivi, squadra. Mentre Leticia completava l’opera tra un caffè e un te caldo offerto dalle signore del posto, gli uomini ripulivano i giardinetti, pitturavano le ringhiere e i murettii e i bambini disegnavano imitando Leticia. Arte e cittadinanza attiva, riqualificazione urbana e street art. Siamo abituati a sognare in grande, ma stavolta la realtà ci ha stupiti più del sogno». E sognatori e realista si ritroveranno, stasera, davanti al gigantesco volto di Sofia Loren che da via Quarantola ammira l’intera città, culla della produzione della pasta Igp.

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