Castellammare. Operaio caduto da un balcone, muore dopo 72 ore di agonia

Tiziano Valle,  

Castellammare. Operaio caduto da un balcone, muore dopo 72 ore di agonia

Giovanni Piras è morto ieri sera in un letto dell’ospedale Cardarelli. E’ durata 72 ore l’agonia dell’operaio di Castellammare di Stabia che giovedì scorso era caduto dal balcone del suo appartamento mentre stata realizzando alcuni lavori di manutenzione alla sua casa. Le sue condizioni erano apparse critiche fin dal momento del suo arrivo al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Giovanni Piras ha lottato tra la vita e la morte per tre giorni, fino a ieri, quando il suo cuore ha smesso di battere.La tragediaL’incidente si è verificato giovedì scorso, in una traversa di via Napoli, a pochi metri dal cimitero di Castellammare di Stabia. Sono le 10 quando Giovanni Piras sale su un’impalcatura di fortuna montata sul balcone di casa. Sta facendo alcuni lavori di manutenzione al suo appartamento. L’uomo non è solo, all’interno dell’abitazione c’è anche la moglie. E’ proprio lei, dopo qualche istante, a sentire un urlo poi interrotto dal silenzio. Esce sul balcone di casa e si rende conto che il marito è caduto e il suo corpo è steso a terra, privo di sensi, sulla stradina sotto casa. La donna urla, si dispera, prova a richiamare l’attenzione di qualche vicino e chiede aiuto.Il 58enne forse ha perso l’equilibrio nel tentativo di sistemare il cornicione di casa – stando alle prime ipotesi – ed ha fatto un volo di quasi una decina di metri. Le sue condizioni appaiono subito gravissime, perché Giovanni Piras ha battuto la testa.

Sul posto arriva un’ambulanza del 118 e i medici ordinano il trasferimento del pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. L’accesso è in codice rosso, preoccupano le fratture riportate al cranio e il fatto che l’uomo non dia segni di vita. Il 58enne – dopo le prime cure e gli accertamenti del caso – viene trasferito nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni, però, peggiorano minuto dopo minuto e i camici bianchi dell’ospedale San Leonardo ordinano l’immediato trasferimento al Cardarelli. Poco prima di pranzo, l’uomo arriva nel trauma center del presidio ospedaliero di Napoli dov’è rimasto fino a ieri, quando il suo cuore ha smesso di battere.Le indaginiSul luogo dell’incidente, giovedì scorso, sono giunti anche i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia. I militari hanno fatto tutti i rilievi del caso e ascoltato la testimonianza della moglie, che a quanto pare sarebbe stata l’unica a rendersi conto che il marito fosse caduto dal balcone di casa. Nessun testimone, insomma, anche perché nella stradina interna di via Napoli, a pochi passi dal cimitero di Castellammare, ci sono pochi residenti e le possibilità che nessuno abbia visto il 58enne cadere sono altissime.Tuttavia non ci sarebbero troppi dubbi sulla dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe perso l’equilibrio dopo essere salito su un’impalcatura di fortuna montata all’esterno del suo balcone e fatto un volo di circa una decina di metri. Non si esclude, data anche l’esperienza dell’operaio, che a determinare la caduta possa essere stato un malore. Sta di fatto, che quel volo ha avuto conseguenze devastanti, perché il 58enne ha battuto violentemente con la testa e quelle ferite al cranio gli sono costate la vita. Una tragedia che ha sconvolto l’intero quartiere dove tutti lo conoscevano come una persona sempre gentile e sorridente e soprattutto un gran lavoratore.

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