Inchiesta suolo pubblico a Sorrento, oltre 200 locali nel mirino

Salvatore Dare,  

Inchiesta suolo pubblico a Sorrento, oltre 200 locali nel mirino

Il sospetto che ci fosse un gran bel buco c’era da mesi. Da quando da qualche mese sono fioccate numerose e dettagliate denunce trasmesse a Procura di Torre Annunziata e magistratura contabile attraverso le quali alcune associazioni, a cominciare dal movimento civico “Conta anche tu” rappresentato dal coordinatore Francesco Gargiulo, invocavano accertamenti urgenti. E, soprattutto, diffide nel caso di rilascio di autorizzazioni in presenza di morosità. La conferma definitiva arriva da una determina dirigenziale firmata dal funzionario municipale Alfonso Donadio: per la Cosap, la “tassa” di occupazione di suolo pubblico, ci sono 210 avvisi di pagamento in corso di emissione. Mancano all’appello più o meno 170mila euro, da cui deve essere sottratta la percentuale del 16 per cento in quanto c’è un aggio da liquidare a favore di Andreani Tributi, ovvero la società concessionaria del servizio di riscossione. Le posizioni irregolari riguardano evidentemente locali, negozi, attività commerciali che in passato non hanno pagato nei termini e nelle modalità previste i canoni stipulati con il Comune di Sorrento. Sotto la luce dei riflettori ci sono annualità 2016, 2017 e 2018. Ma ovviamente l’indagine amministrativa sarà portata avanti per l’ultimo anno dove si è comunque certi di ulteriori pendenze da parte dei commercianti. La lista di carico per il triennio “incriminato” è stata approvata dal funzionario Donadio e dunque viene concesso il semaforo verde per Andreani, incaricata attraverso i propri dipendenti di avviare la riscossione coattiva dei ruoli sinora scoperti. La questione è destinata a far discutere. Perché è evidente che numerose attività hanno beneficiato delle autorizzazioni per il suolo pubblico, magari dove hanno potuto liberamente installare pedane, tavolini, sedie e vetrine espositive, violando il regolamento per il pagamento delle concessioni. Ed è qui che si apre il capitolo delle sanzioni. Non va dimenticato un dettaglio. Nel corso degli ultimi giorni, il quinto dipartimento comunale sta facendo notificare ordinanze con cui chiede ai rappresentanti legali delle attività commerciali di pagare multe datate 2015. Ci sono tanti morosi che, pizzicati a violare il regolamento di occupazione di suolo pubblico, ancora devono liquidare le sanzioni al Comune. C’è un aspetto alquanto discusso e che ha già destato polemiche infuocate, pure sui social network: alcune attività che hanno occupato suolo pubblico senza autorizzazione, successivamente all’infrazione, hanno comunque potuto godere del permesso (se richiesto). A breve gli accertamenti sui commercianti morosi proseguiranno e non sono escluse ulteriori ordinanze di pagamento. Intanto, gli uffici del municipio di piazza Sant’Antonino stanno iniziando a valutare le nuove istanze per la prossima stagione turistica.​ Sulle morosità Cosap, settimane fa, il movimento “Conta anche tu” chiese chiarezza sulle procedure che portano il Comune di Sorrento a rilasciare le concessioni. Come precisò l’associazione col coordinatore Gargiulo, «è necessario effettuare accertamenti sulle attività che negli anni scorsi hanno beneficiato delle concessioni e non hanno saldato i conti con il Comune». Sì, perché a detta di “Conta anche tu”, vanno portate avanti indagini non solo penali ma pure di natura erariale. Si sospetta che ci siano locali «che si trovano in una situazione di debito ma che continuano ad avere le autorizzazioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico».

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