Alberto Dortucci

Torre del Greco, la Lega, sbarca in Comune: Mele e Buono tradiscono il Sud

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, la Lega, sbarca in Comune: Mele e Buono tradiscono il Sud

Torre del Greco. Le giubbe verdi della Lega sbarcano a palazzo Baronale, diventato terra di conquista per i «nordisti del Sud». I primi salviniani del consiglio comunale di Torre del Greco saranno l’ex assessore ai lavori pubblici Luigi Mele – candidato a sindaco in quota Forza Italia alle elezioni del 2018, sconfitto al ballottaggio da Giovanni Palomba – e Mario Buono, debuttante in politica e già pronto a gettare la casacca civica indossata a sostegno delle ambizioni tricolori di Romina Stilo per saltare sul Carroccio arrivato dalla Padania.

La convention leghista

Il passaggio sarà ufficializzato domenica alle 11 a villa De Vivo, alla presenza degli onorevoli Gianluca Cantalamessa e Pina Castiello. A fare gli «onori di casa» tipici del Meridione toccherà a Maria Gabriella Palomba – cugina dell’attuale primo cittadino nonché ex consigliere comunale della maggioranza targata Ciro Borriello – fresca di nomina a segretario cittadino della Lega. Insomma, un pot-pourri di politici per preparare la volata alla prossime elezioni regionali. Perché chiaramente la scelta dei «nordisti del Sud» è legata a doppio filo alla corsa alle urne in programma in primavera, come certificato dalla partecipazione di Vincenzo Catapano – primo sindaco leghista della provincia di Napoli, con buona pace della storia e delle tradizioni di San Giuseppe Vesuviano – alla convention organizzata all’ombra del Vesuvio.

Lo schiaffo a Forza Italia

L’addio dell’ex fedelissimo di Ciro Borriello a Forza Italia era stato praticamente annunciato già alle politiche del 2019. Quando Luigi Mele si tolse i primi sassolini dalle scarpe con Armando Cesaro – l’erede dell’onorevole noto come ‘a purpett – e con Antonio Pentangelo, sostenendo apertamente Matteo Salvini & company. Lo scorso inverno, puntuale, scattò la «vendetta» dei vertici provinciali e regionali con la nomina di Dario Colombo – in passato braccio destro dell’ex vicesindaco Donato Capone – e con l’arrivo di Romina Stilo. Così il flirt tra Luigi Mele e la Lega si è trasformato in una «cosa seria». Prima attraverso una serie di incontri informali – in stile eravamo tre amici al bar, con il coordinatore provinciale di Salerno Nicholas Esposito e il consigliere comunale di Portici, Alessandro Fimiani – e poi attraverso i contatti ufficiali sfociati in «matrimonio». Una cerimonia a cui si è accodato Mario Buono, mister 844 preferenze finito in un video di Fanpage sullo scandalo del voto di scambio, senza alcuna conseguenza sotto il profilo giudiziario. L’ingresso di due pezzi da Novanta nella Lega è destinato a pesare sugli attuali equilibri locali: i «nordisti» della prima ora come Vittorio De Carlo – l’ex capitano della Turris, consigliere comunale durante il secondo mandato di Ciro Borriello – e Francesco Panariello non avrebbero gradito lo sbarco dell’ex assessore ai lavori pubblici, ritenuto particolarmente «ingombrante» sotto l’aspetto mediatico. Sia per il suo passato da esponente di primo piano di Forza Italia sia per i guai con la giustizia registrati durante il suo mandato da assessore. Non a caso, la nomina a coordinatore del Miglio d’Oro della Lega – inizialmente confezionata proprio su misura di Luigi Mele – sarebbe stata, al momento, congelata.

La grande alleanza vesuviana

A fare da sfondo alle grandi manovre a Torre del Greco, lo scenario cristallizzato nell’area vesuviana. Dove Matteo Salvini è già sbarcato alla vigilia delle Europee dello scorso maggio, portando a casa applausi e voti.  Un risultato sorprendente per un paesino di trentamila anime, capace di accendere le ambizioni dell’avvocato penalista alla guida di San Giuseppe Vesuviano. Ma non solo. Perché la deriva leghista è arrivata a Terzigno, guidata dall’inossidabile democristiano Francesco Ranieri: a sognare lo sgambetto al sindaco uscente due donne nate e cresciute al Sud, ma con la pazza idea di «emigrare» politicamente al Nord.  Una pazza idea ufficializzata da Maddalena Nappo a metà febbraio. Quando l’ex forzista – solo 156 preferenze alle amministrative del 2015 – si è vista nominare segretario cittadino della Lega: un primo passo in attesa delle trattative nel centrodestra per individuare il candidato sindaco da opporre allo stesso Francesco Ranieri. Sempre da Forza Italia arriva Concetta Ambrosio – semplicemente Tina – poi passata con la civica Rete Democratica. Ma con il fidanzato Mario Buono sbarcato alla Lega, l’ipotesi di saltare sul Carroccio – a dispetto della «capatina» all’assemblea provinciale di Fratelli d’Italia della scorsa settimana – potrebbe rappresentare un’opzione.

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