Muore su una nave in Messico. Il giallo del marinaio stabiese

Salvatore Dare,  

Muore su una nave in Messico. Il giallo del marinaio stabiese

L’hanno ritrovato senza vita nella sua cabina. Davide Pignataro, ventinovenne del Centro Antico di Castellammare di Stabia, è morto su una nave da crociera in Messico, in circostanze tutte ancora da chiarire. Le autorità locali hanno disposto il sequestro della salma e avviato un’inchiesta, ufficialmente non sono state ancora rese note le cause del decesso. Ma la notizia ha cominciato a circolare già ieri sera a Castellammare di Stabia, da quando don Antonino D’Esposito, parroco della Concattedrale ha chiesto «di pregare per la famiglia, per la perdita del loro figlio Davide». In pochi istanti, tutti hanno capito di chi si trattasse anche perché il ventinovenne era molto attivo nella parrocchia e in passato aveva fatto anche dei gruppi giovanili.

Del decesso di Davide Pignataro finora si sa poco. Il ventinovenne era a imbarcato come ufficiale di macchina su una nave di una compagnia di crociera che stava facendo il giro del Centro e Sud America. Nonostante la giovane età aveva già fatto esperienze di questo tipo, in giro per il mondo e con diverse compagnie. Appassionato del mare e già abbastanza esperto. Cosa sia accaduto però è un mistero. Stando a una prima ricostruzione, alcuni colleghi preoccupati avrebbero bussato alla sua cabina perché non lo avevano visto al lavoro. Strano per un giovane considerato sempre preciso e meticoloso nella sua attività. Dopo essersi resi conto che Davide non rispondeva hanno deciso di forzare la porta, per capire se avesse bisogno d’aiuto. Ma una volta entrati nella cabina la scena che si sono ritrovati di fronte era agghiacciante. Il corpo di Davide era riverso a terra, ormai senza vita. Inutile qualsiasi tentativo di rianimazione e di soccorso. Il ventinovenne era morto forse già da qualche minuto.

Gli ufficiali di bordo, a quel punto, non hanno potuto far altro che allertare le autorità messicane che sono salite a bordo della nave per constatare il decesso di Davide e avviare le indagini. La salma del ventinovenne di Castellammare di Stabia è stata posta sotto sequestro, ma non sono state rese note le cause del decesso. A mettersi in contatto con la famiglia Pignataro è stata la Farnesina. Le autorità italiane stanno già lavorando con i colleghi messicani per il rimpatrio della salma e per fare luce sulla morte di Davide.

La notizia della tragedia ha fatto in poche ore il giro del centro antico di Castellammare di Stabia e ha sconvolto i suoi amici, che lo avevano salutato poco tempo fa convinti che a breve sarebbe tornato a casa, una volta sbarcato, per stare assieme. Tutti conoscevano la passione di Davide Pignataro per il mare. Dopo il diploma conseguito all’istituto nautico di Piano di Sorrento, il giovane stabiese aveva cercato di trasformare quella passione in lavoro, imbarcandosi prima su navi mercantili e poi tentando l’esperienza con compagnie di crociera. Da ufficiale di macchina era riuscito in poco tempo a farsi apprezzare e a trovare un’occupazione stabile. In giro per il mondo, con quelle navi che sembrano palazzi e trasportano migliaia di turisti. «Un lavoro che non gli pesava affatto perché era la sua vita», raccontano gli amici. Gli stessi che sono rimasti senza parole quando s’è diffusa la notizia della sua morte. Tante le persone che già ieri sera hanno testimoniato la loro vicinanza a una famiglia che sta vivendo una tragedia immane. Che piange per la morte di Davide e continua a chiedersi come sia potuto accadere e com’è possibile che sia morto da solo nella sua cabina, senza che nessuno si accorgesse di lui.

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