Coronavirus: “ormai l’epidemia è difficilmente contenibile”

Redazione,  

Coronavirus: “ormai l’epidemia è difficilmente contenibile”

L’epidemia di coronavirus SarsCoV2 “ha preso l’abbrivio di un fenomeno ormai difficilmente contenibile” in quanto “ciascuna persona infetta, con sintomi o no, può trasmettere il virus ad altre due persone”. Lo ha detto Gloria Taliani, del dipartimento di Medicina Traslazionale e di precisione dell’Università Sapienza di Roma. Secondo l’esperta la differenza rispetto ad altri coronavirus, come quello che nel 2002-2003 ha provocato la Sars e quello che nel 2015 ha causato la Mers, è nel fatto che molte persone che hanno l’infezione non hanno sintomi. “Nella nostra esperienza in Italia – ha osservato – oltre la metà di coloro che sono risultati positivi al test sono asintomatici” e combinando trasmissibilità e asintomaticità di un’alta percentuale di casi, per l’esperta “appare chiaro come l’infezione non sia facilmente identificabile”.

Senza dubbio, ha detto ancora Taliani, “il quadro somiglia a quello di una pandemia o comunque a un’infezione ad ampia estensione, ma resta comunque possibile limitare il numero delle persone che si infettano, per esempio evitando che persone che provengono da zone diverse possano venire a contatto e ricordando che si tratta di un virus che si trasmette attraverso le secrezioni”. Per questo è importante pulire le superfici con le quali il virus potrebbe venire a contatto e fare attenzione all’igiene delle mani”. Sono questi, ha rilevato, “i capisaldi del contenimento”. Ci sono poi i dati importantissimi relativi alle persone più fragili davanti al coronavirus, come gli anziani, le persone che hanno malattie di altra natura e i fumatori: “queste fasce di popolazione che vanno protette perché nel loro caso il rischio può essere maggiore”.

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