Torre Annunziata, Bufera nel Pd: la segreteria dei Gd diventa un affare di famiglia

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, Bufera nel Pd: la segreteria dei Gd diventa un affare  di famiglia

Cambio al vertice dei Giovani Democratici e all’uscente segretario Salvatore Avvisato subentra Giusy Castellano ma è subito polemica. La neo coordinatrice è infatti la nipote del segretario uscente, finito in passato per essere stato sorteggiato nella graduatoria dei netturbini.  Ora una nuova polemica lo travolge. L’eredità del partito dei giovani diventa un affare di famiglia e passa così da zio a nipote. La nomina spunta fuori dal quinto congresso dei Giovani Democratici svolto nel pieno del silenzio e dell’anonimato se non fosse per una nota che è stata inviata, mezzo mail, dal segretario uscente alla stampa. Nessun avviso, manifesto e così scoppia la polemica.  Dopo quattro anni di reggenza Avvisato ha lasciato il coordinamento dei baby Dem per promettere però «il mio impegno continuerà nel gruppo dirigente locale e sovracomunale del Partito Democratico». Insomma un passaggio ad un gradino superiore.  Poi la notizia dello svolgimento del congresso e della vittoria, seppur non specificata come, della nuova coordinatrice, ovvero Giusy Castellano, nipote del segretario uscente. Una giovanissima 18enne che senza dubbio rappresenta una risorsa e un buon segnale per la politica, ma che nel frattempo però alimenta dubbi sulla scelta.  «Il segretario eletto – si legge nella nota di Avvisato – ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto la sua candidatura». Poi aggiunge «continuerò a rafforzare il lavoro svolto positivamente dal segretario uscente Avvisato e di avvicinare sempre di più i giovani alla politica per discutere e creare proposte costruttive per risolvere i problemi che affliggono la generazione oplontina di oggi». Infine l’annuncio «nel primo incontro ufficiale con gli iscritti Gd e si è deciso che prossimamente partiremo con una serie di incontri per aprire il confronto sulle future iniziative da intraprendere con i giovani della nostra città». Nel mirino finisce anche il neo coordinatore Francesco Savarese che avrebbe avallato le modalità silenziose di un congresso di giovani che non solo non è stato per nulla annunciato ma svolto nel retrobottega del Partito tra pochi intimi riprendendo le vecchie logiche del partito, quelle che invece Savarese aveva annunciato di voler demolire. (giosal)

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