Andrea Ripa

A casa come i Simpson Murale-appello a Pompei

Andrea Ripa,  

A casa come i Simpson Murale-appello a Pompei

Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie si stringono sul divano del salotto di casa mentre guardano la tv. Sul volto la mascherina anti-Covi 19 per vincere l’influenza partita dalla Cina e che ora sta uccidendo anche in Italia. «Stay home», si legge a caratteri in maiuscolo e in rosa sull’ultima street art – ribattezzata Sweet Home – che campeggia sui muri di Pompei lungo il sottopasso carrabile che porta nel cuore del centro commerciale La Cartiera. L’ultima fu quella di Tvboy – distrutta e contestata – che ritraeva Papa Francesco con un messaggio arcobaleno in vista del Gay Pride che era previsto in città tra veleni e polemiche.

«Anche i Simpson restano ora a casa, davanti la tv e con la mascherina», è il messaggio forte e chiaro che arriva oggi dall’artista Nello Petrucci, di Pompei, classe 1981, che ha voluto sensibilizzare la comunità pompeiana attraverso la sua arte e prendendo in prestito l’immagine della famiglia americana imperfetta. Un mix di cartoni, satira, linguaggio pop, comprensibile a tutti, per arrivare nelle case e al cuore dei cittadini. Un’opera realizzata di notte, nel giro di due ore, in fretta e furia, tipico dell’arte di strada.Il collagèPetrucci ha utilizzato nella sua Sweet Home la tecnica del collagè direttamente applicata sul muro. In questi giorni così particolari che l’Italia sta vivendo, tra lavori rimasti in sospeso, altri rimandati e interrotti, lo street artist non è rimasto con le mani in mano e ha voluto invitare, anche ironicamente, tutti a restare a casa per combattere l’emergenza Coronavirus e fermare il contagio.

Nella notte tra il 10 e l’11 marzo nella periferia di Pompei, nei pressi del noto centro commerciale, ha così creato l’opera Sweet Home, utilizzando il simbolo della famiglia media americana – I Simpson – quale esempio positivo di comportamento: Homer, Marge e i loro tre figli Bart, Lisa e Maggie sono ritratti tutti insieme a casa seduti sul divano a guardare la tv: le mascherine a ricordare l’emergenza, usate in maniera satirica e ironica, anche in contrapposizione col discusso raduno dei Puffi in Francia. «Il messaggio che ho voluto dare alla mia città è forte e chiaro. E’ un periodo difficile, dove è fondamentale restare in casa – dice Nello Petrucci -. Ho utilizzato la mia arte e la mia ironia anche come risposta a quanto accaduto in Francia, dove con cappello bianco e corpo dipinto di blu, più di 3500 persone hanno sfidato il coronavirus vestiti da puffi. Quasi spensierati e felici, all’aria aperta, come se non esistesse alcun problema, mentre qui in Italia viviamo un incubo». Un muro, quello a ridosso de La Cartiera, che non è stato scelto a caso dall’artista che ha portato il brand Pompei in giro per il mondo.

«E’ stato volutamente realizzato nei pressi del centro commerciale, dove è più facile la trasmissione del virus. Anche la scelta de I Simpson non è casuale, ritrae quella famiglia imperfetta alla quale siamo oggi più abituati. Ho utilizzato la tecnica del collage per velocizzare coi tempi, visti i decreti che ci impongono di restare a casa. Si tratta di una precisa elaborazione stilistica. Naturalmente c’è anche della pittura nell’opera che abbiamo prima studiato e poi sviluppato graficamente. Ho fatto tutto in due ore, a partire dalle 23,30, insieme al mio assistente Claudio. Spero che questo messaggio possa contribuire nella lotta al contagio nella mia città, che – così come le altre – sta soffrendo molto.

E’ atroce vederla così deserta ma ritengo siano state fondamentali le misure adottate dal Governo, anche se non sta a me giudicare i provvedimenti studiati dagli esperti per demolire il coronavirus. Spero che la mia Pompei, come la Cina, si riscopra comunità unita in questa battaglia».Le mostre in AmericaNello Petrucci è un artista e filmmaker italiano, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, molto noto a Pompei dove vive. Una curiosità onnivora, e un talento poliedrico, hanno generato l’inconfondibile stile dei suoi “Decollage”; tanto che i critici hanno coniato un nuovo termine, “Pop Cinetica”, per definire la sua arte. Una sua opera, The essence of lightness è esposta permanentemente al 45° piano del 3° World Trade Center di New York; unico italiano invitato ad esporre, insieme ai migliori street artist del mondo. Sempre a New York ha esposto due volte all’Agorà Gallery, e poi a Roma all’Ambasciata Americana di Roma con Over the Sky, una serie di tele dedicate all’11 settembre. Sul versante cinematografico, oltre a interpretare diversi ruoli in veste di attore, tra cui anche una piccola parte in Gangs of New York di Martin Scorsese, gira un cortometraggio Lost Love (2019) sul tema del razzismo e firma la regia del videoclip Remove the frame sul tema dell’omosessualità all’interno del Parco Archeologico di Pompei. Nel 2019 fonda la casa di produzione cinematografica Satyr M.B. production.

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