Andrea Ripa

Carne, riso e farina: spesa anti-virus

Andrea Ripa,  

Carne, riso e farina: spesa anti-virus

Carne in scatola, farina e verdure nei frigoriferi. Ai tempi del virus la gente sceglie di mangiare semplice. Salgono, nel borsino della spesa alimentare al tempo del coronavirus, le quotazioni del cibo pronto all’uso, nutriente, a lunga conservazione e familiare come carne in scatola (+60%) e farina (+80%), cresciuti maggiormente rispetto alla media del periodo. In ribasso o azzerato l’acquisto di alimenti come bacche di goji, zenzero o curcuma. In provincia di Napoli, come su tutto il territorio nazionale, crescono le percentuali degli acquisti di alimenti pronti per l’uso. Mentre creme e spezie subiscono un crollo. E anche i negozi etnici fanno registrare un calo nelle vendite dovuto al maggiore utilizzo di beni di prima necessità pronti per l’uso. A rilevarlo è un’analisi sulle vendite Coop nel periodo di quarantena compreso tra il 24 febbraio e il primo marzo e tra il 2 e l’8 marzo. I dati sono divulgati dal portale “Italiani Coop”. Dal report sui consumi è registrato che dopo carne in scatola e farina, il terzo prodotto a crescere sono i legumi in scatola (+55%), seguiti dalla pasta (+51%) e riso (+39%).

La spesa cresce anche per le conserve di pomodoro (+39%), zucchero (+28%), olio da olive (+22%), latte Uht (+20%), biscotti (+13%), confetture (+9%) e fette biscottate (+17%). Nel carrello trova posto anche il pesce surgelato (+21%) o in conserva come per esempio il tonno +26%.

Spazio anche a qualche sugo pronto (+22%). Dimenticati o quasi in questo periodo prodotti che fanno felice la gola come succhi di frutta (-13%), bibite (-10%), aperitivi (-9%), birra (-7%), vini tipici (-3%). Calano gli acquisti degli alcolici del 20%, anche quelli da tavola. Diminuisce la pasticceria industriale (-12%), le merendine (-5%) e le creme spalmabili (-8%).

Dati che confermano la tendenza anche nei supermercati del nord Italia. Nel periodo considerato cresce l’e-commerce con catene che registrano un’esplosione della domanda come Esselunga che passa dal (4%) abituale al (20%) con le richieste ricevute in questi giorni, «cinque volte il livello attuale », afferma il Ceo Sami Kahale. Coop segnala invece che nella sola Lombardia la crescita (settimana su settimana anno precedente) è quasi raddoppiata.

Nei supermercati della Campania cresce la spesa degli alimenti printi per l’uso. La spesa cresce anche per le conserve di pomodoro (+39%), zucchero (+28%), olio da olive (+22%), latte Uht (+20%), biscotti (+13%), confetture (+9%) e fette biscottate (+17%).

 

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