Si laurea al Nord e non torna in costiera: «Resto qui, festa con parenti e amici a emergenza finita»

Salvatore Dare,  

Si laurea al Nord e non torna in costiera: «Resto qui, festa con parenti e amici a emergenza finita»

Raggiungere un traguardo sognato per anni. Realizzarsi nella vita e, finalmente, conquistare con merito la laurea con 110 e lode. Una gioia incredibile ma per il momento “congelata”. Nessun bacio o carezza dai genitori, dagli amici e dai parenti. Nulla, soltanto una videochiamata e la commozione attraverso i social network.«Sono contenta così perché bisogna restare a casa, è importante seguire il decreto del governo. Si tratta di tutelare la salute pubblica» dice sorridendo Francesca Fiorentino, la giovane dottoressa di Massa Lubrense fresca di laurea magistrale in Biotecnologie mediche all’università di Bologna. Venerdì ha discusso in videoconferenza la sua tesi ed ha espressamente invitato parenti e amici a non muoversi. Né lei intende tornare a casa, nella sua Massa Lubrense. Non perché non intenda seguire il periodo di isolamento necessario come previsto dalle ultime indicazioni di governo e Regione Campania. Ma ha deciso di rimanere a Bologna almeno fino a quando l’emergenza coronavirus non sarà terminata. Si tratta anche della volontà di sensibilizzare tutti a non viaggiare. Anche perché, come capitato la settimana scorsa, pure in questo weekend sono centinaia i pendolari che hanno deciso di lasciare il Nord e fare rientro nelle proprie città di origine del Meridione.«Ho rinunciato a condividere la mia gioia con la mia famiglia e i miei amici – sottolinea Francesca – L’ho fatto perché voglio salvaguardarli insieme ai miei concittadini». La storia della neo dottoressa di Massa Lubrense è utile anche per lanciare due appelli. «In questo periodo, in cui nessuno ha fiducia nel prossimo, dico di avere almeno fiducia nelle figure competenti e nella ricerca. Voglio dire a tutti che se ce l’ho fatta io a fare tutto ciò, da sola, a chilometri dalla mia terra, ce la possiamo fare tutti a restare a casa senza lamentarci».La discussione della tesi è stata seguita da una trentina di parenti e amici in diretta su Skype. Ad aiutare Francesca nella “trasmissione” della seduta di laurea è stata la coinquilina della ragazza di Massa Lubrense. «Quando sarà terminata questa emergenza e Francesca farà rientro a casa faremo una grandissima festa» dice uno zio.

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