Incubo virus, tribunale di Torre Annunziata nel panico

Giovanna Salvati e Ciro Formisano,  

Incubo virus, tribunale di Torre Annunziata nel panico

La notizia del diciottesimo caso di contagio da Coronavirus a Torre del Greco rischia di scatenare ripercussioni a catena anche sui lavori del tribunale di Torre Annunziata. La donna risultata positiva al Covid, è una stretta familiare di un dipendente del palazzo di giustizia di corso Umberto I. La notizia del presunto contagio – già trapelata nella serata di domenica – ha spinto il presidente del tribunale, Ernesto Aghina a disporre, in via precauzionale, la chiusura dell’ufficio nel quale lavora il dipendente. Nella serata di ieri è arrivata la conferma ufficiale da parte del sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione (vedi pagina 14).  La donna, infatti, è anche la moglie di un dipendente del Comune di Torre Annunziata. Il dipendente del tribunale, verosimilmente, verrà sottoposto a isolamento domiciliare, come impone la prassi. E, nel caso in cui avvertisse i sintomi, anche al tampone. L’ufficio, invece, resterà chiuso anche oggi. Il presidente del tribunale, Ernesto Aghina, ora valuterà le misure da mettere in campo e deciderà se intervenire o meno sull’organizzazione del palazzo di giustizia. Non è comunque esclusa l’ipotesi di un ulteriore intervento di sanificazione del palazzo di giustizia. Già lo scorso tre marzo, all’alba della pandemia, è stata eseguita la sanificazione totale del tribunale. Nelle scorse settimane, Aghina – sulla scorta delle direttive contenute nei decreti del Governo – ha messo in campo una serie di  . Dal rispetto delle distanze anti-contagio fino alle udienze a porte chiuse. Per finire con pulizie capillari e dotazioni di dispenser per l’igienizzazione delle mani nei pressi di aule e uffici. Misure rese necessarie, come ribadito nei giorni scorsi, per prevenire l’incubo contagio e anche per salvaguardare la sicurezza di dipendenti, avvocati e magistrati. La notizia del caso sospetto legato a un familiare del dipendente è circolata nella giornata di domenica. Da qui la decisione di chiudere, lunedì mattina, l’ufficio all’interno del quale lavora l’impiegato. Ufficio che resterà chiuso anche oggi in attesa delle decisioni del tribunale.

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