Teresa Palmese

Guide turistiche senza lavoro: «Una catastrofe»

Teresa Palmese,  

Guide turistiche senza lavoro: «Una catastrofe»

«E’ un momento difficilissimo, drammatico. E la vera paura è non conoscere cosa ci attende in futuro, quando tutto questo sarà terminato poco a poco. Non abbiamo garanzie e tutele, posso solo dire che spero passi in fretta». Ilaria Varriano è una giovane guida turistica autorizzata dalla Regione Campania. Di Castellammare di Stabia, esperta di francese e archeologia, ogni giorno accompagna tra i tesori sepolti centinaia di turisti. Nella sua agenda aveva già diversi appuntamenti per marzo, nonché in vista di Pasqua, tutti cancellati da un giorno all’altro. Colpa ovviamente del Covid-19, il virus partito dalla Cina che sta uccidendo anche in Italia.

«E’ terribile ritrovarsi chiusi in casa, perlopiù senza un lavoro e nella piena insicurezza. Non sappiamo dove andremo a finire e se, quando tutto questo ritornerà come prima, e dunque si rivedranno i turisti in Italia, avremo modo di lavorare tutti. Molto dipenderà dall’affluenza, siamo tantissime guide turistiche in Campania». Di certo è stato un allontanamento dall’archeologia sofferto, una passione che Ilaria coltiva già da diversi anni.

E proprio ieri mattina s’è resa protagonista di una campagna social – insieme al parco archeologico di Pompei – per invitare la gente a restare a casa ricordando la bellezza dell’affresco Leda e il Cigno, da poco riemerso da un ambiente di via Vesuvio. «E’ dura, devo ammetterlo – aggiunge la libera professionista stabiese -. Di questi tempi avremmo avuto maggiore lavoro, complice Pasqua e anche l’inizio dei viaggi di istruzione delle scolaresche. Ma non siamo pessimisti, possiamo farcela tutti insieme. Già fare questo video per gli Scavi ci ha distratti. E’ stato molto bello perché ha un suo senso oggi che ci sentiamo smarriti, soprattutto per la nostra categoria che non può continuare in un’altra forma di lavoro agile, come gli insegnanti ad esempio».

L’idea di intrattenere gli appassionati online, magari attraverso video e testimonianze, la intriga. «Certo, diciamo che sarebbe una libera scelta. Non c’è nulla in piedi al momento, al di là della clip per gli Scavi che è un invito a restare a casa. Servirebbe un progetto importante. Le misure restrittive del Governo? Per me si tratta di etica, è giusto restare a casa nel rispetto degli altri. Ma devo ammettere che Pompei ha avuto un suo fascino quando c’erano pochi turisti tra le domus. Si è lavorato benissimo con chi davvero ama la storia». 

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