Virus, sos commercio a Gragnano. Turismo in crisi sui Lattari

Redazione,  

Virus, sos commercio a Gragnano. Turismo in crisi sui Lattari

L’emergenza coronavirus procura danni anche a Gragnano e all’intera comunità dei monti Lattari. Dall’enogastronomia al turismo, passando anche al commercio. Tante sofferenze per imprese e dipendenti, tra cui gli stagionali, che sperano in una futura ripresa così da mettere da parte gli affanni di oggi. I numeri, purtroppo, sono impietosi e scattano una fotografia preoccupante, specie se la situazione dovesse protrarsi ancora nel tempo. In poche settimane, nelle circa 200 strutture ricettive di Agerola e nelle 100 di Pimonte, sono andati già in fumo decine di migliaia di euro. La cifra riguarda soltanto i valori di viaggi cancellati e non include la mancata spesa turistica dei viaggiatori, che avrà pesanti ricadute anche su guide e trasporti turistici, oltre che bar, ristoranti e attività commerciali a Gragnano e dintorni. Bisogna dunque urgentemente lavorare per arrivare ad una normalizzazione: se continua così, il settore rischia di affondare. E tra Pimonte e Agerola c’è anche chi, vista la situazione, ha deciso di non aprire le attività. Sono molti i proprietari di case vacanza e b&b che hanno rinviato l’inizio della stagione turistica. Intanto, il Comune di Pimonte dispone la sanificazione delle strade. Dopo le polemiche, anche via social, l’amministrazione comunale si è attivata, contattando la ditta che si è attivata per gli interventi. «Invito la popolazione a restare nelle proprie abitazioni – afferma il vicesindaco Gennaro Somma – Colgo anche l’occasione per ringraziare i nostri operatori ecologici, che continuano a svolgere il proprio lavoro nonostante le problematiche di questi giorni. Si tratta di un impegno che permette a noi tutti di vivere nel rispetto delle norme igieniche garantendo la raccolta porta a porta a tutta la collettività. E’ doveroso essere grati agli operatori ecologici, alla polizia municipale, ai carabinieri, alla protezione civile e a tutti i dipendenti comunali che in questi giorni di difficoltà stanno moltiplicando gli sforzi». Ad Agerola invece, il Comune ha vietato le attività edilizie di carattere pubblico e privato.

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