I vigili urbani fanno la spesa agli anziani di Pompei

Redazione,  

I vigili urbani fanno la spesa agli anziani di Pompei

Indossano rigorosamente guanti e mascherine mentre girano tra gli scaffali dei supermercati consultando l’elenco della spesa appuntato via telefono dopo le chiamate di anziani e disabili in difficoltà. Il cuore d’oro dei vigili urbani del comando di piazza Schettini, a Pompei, supera le barriere del Covid-19, il virus partito da Wuhan e che ora sta uccidendo a ritmi incontrollabili anche in Italia. Il centralino della polizia municipale è da giorni letteralmente impazzito. Tantissime le chiamate dei cittadini che invocano aiuti e assistenza nelle ore interminabili di quarantena forzata.

Molti sono anziani e disabili soli, impossibilitati in questi giorni di emergenza a provvedere all’acquisto dei generi di prima necessità. «Salve, qualcuno può aiutarci? Siamo una coppia di anziani della periferia, non sappiamo come poter fare la spesa. Qualcuno ci dica come fare, vi prego», ha chiesto Maria, di 78 anni, di via Nolana. E allora hanno deciso di scendere in campo i caschi bianchi di Pompei e a soltanto pochi giorni da un altro grande gesto, quello che li ha visti donare sangue in quello che peraltro era il giorno di riposo settimanale. Nelle ultime ore, “armati” di buona volontà, stanno girando tra i vari supermercati del territorio mariano acquistando acqua, pane, pasta, carne e detersivi. Carrelli strapieni di prodotti poi caricati direttamente nell’auto di servizio.

All’arrivo presso l’abitazione, lasciano davanti al portone la spesa. Una situazione d’emergenza dalla quale i vigili urbani non si sono sottratti, riscoprendosi persino “facchini” nonostante i carichi di lavoro dettati dall’emergenza del virus che li ha visti nelle ultime ore effettuare oltre cento controlli tra le vetture beccate in giro per la città. Una necessità dovuta anche alla mancanza di volontari a Pompei. Diverse le persone che avrebbero comunicato la propria disponibilità per l’assistenza agli anziani e alle fasce deboli della città, ma il dramma è legato alla mancanza di dispositivi di sicurezza.

In sostanza, non sono ancora arrivati a Pompei mascherine e guanti per i volontari. Da qui lo stop e il carico di lavoro eccessivo per la polizia municipale già ridotta all’osso con appena 28 unità a disposizione, e in attesa del via al concorso finalizzato all’assunzione di 12 istruttori di vigilanza che ha già registrato un boom di domande di partecipazione. I vertici del comando di piazza Schettini – in primis il comandante Gaetano Petrocelli e il capitano Ferdinando Fontanella – hanno già richiesto mascherine e altri accessori per poter lavorare nella massima sicurezza e garantire la tutela anche dei giovani solidali nei confronti delle fasce deboli.

Richiesta avanzata alla protezione civile nazionale, nonché quella regionale, così da potenziare le misure a difesa della comunità di Pompei. Già, perché al di là dei controlli in strada tra gli automobilisti che continuano a uscire per motivi di necessità e lavoro, come previsto dal decreto firmato dal Governo, i caschi bianchi devono anche effettuare verifiche tra chi è rientrato dal Nord e dall’estero, e che s’è autodenunciato per trascorrere in quarantena almeno 15 giorni così da scongiurare l’incubo contagio. Controlli che vanno assicurati in maniera incrociata, via telefono, così da accertare che i soggetti in isolamento siano effettivamente presso il proprio domicilio.

E non è finita qui. Nelle ultime ore, anche di sera, i vigili urbani sono anche impegnati per la spesa per anziani e disabili in attesa che possano entrare in servizio anche i volontari. Il commissario nominato dalla Prefettura dopo la sfiducia all’ex sindaco, Pietro Amitrano, ha anche provveduto all’attivazione del centro operativo comunale, così da aiutare la popolazione mariana e pianificare la gestione in caso di emergenze. Il Coc opererà nei locali del Museo Temporaneo d’Impresa in piazza Bartolo Longo, tra Palazzo de Fusco e il comando stesso della polizia municipale.

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