Torre Annunziata. Il primo giorno delle pensioni. Assalto e caos alle poste

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Il primo giorno delle pensioni. Assalto e caos alle poste

Torre Annunziata. Davanti allo sportello postale di viale Manfredi a Torre Annunziata dalle sette del mattino c’è Maria Neve. Ha 87 anni ed è sola, nessun figlio e nipote poteva accompagnarla e così è scesa di buon mattino per evitare la fila. A piedi da corso Vittorio Emanuele fino all’altra parte della città. Si appoggia ad un’autovettura parcheggiata lì, il cammino è stato tanto ed è stanca. Non ha la mascherina ma si copre la bocca con una sciarpa. Sorride appena ci avviciniamo per farle una foto «non mi sono preparata» scherza, mentre accenna un sorriso. E’ uno dei volti di nonni in fila per riscuotere la pensione. Un’anziana sola, ma che ha bisogno di contanti per poter fare la spesa «devo mangiare, devo comprare le cose necessarie per me e mio marito disabile, i miei figli lavorano a Milano e non sono scesi, sono rimasti lì e hanno fatto bene: abbiamo vissuto periodi peggiori, ce la caveremo anche questa volta». La speranza viene fuori dalle sue parole ma nemmeno il tempo di voltarsi che alle sue spalle spuntano decine di persone. Alle otto, quando lo sportello apre, se ne contano 36. Troppi. E così c’è chi prova a fare il furbo, chi punta a scavalcare la fila, chi si avvicina troppo a chi sta davanti e scattano le prime tensioni, alcune eccessive che costringono gli operatori ad intervenire, in altre filiali della città piombano persino i carabinieri per cercare di garantire ordine pubblico. «Vi prego, non vi affollate, è una situazione difficile per tutti, entrerete tutti» è la voce di una delle operatrici che dopo una mattinata intera è esausta «sono giorni difficili per tutti, bisogna avere pazienza». Secondo giorno, invece, senza particolari problemi per la riscossione delle pensioni presso gli uffici postali di Torre del Greco, la città della provincia di Napoli flagellata dal Covid-19. Proprio per scongiurare il pericolo di ulteriori contagi, l’amministrazione comunale ha organizzato una sorta di «corsia d’accesso» agli sportelli della sede centrale di via Vittorio Veneto. L’area all’esterno delle Poste è stata transennata e «sorvegliata» dagli agenti di polizia municipale durante le ore calde del ritiro delle pensioni. Inizialmente era stata ventilata l’ipotesi di sistemare sedie lungo il «percorso» per evitare lunghe attese in piedi agli anziani, ipotesi poi scartata per evitare inutili e pericolosi «contatti». Le lunghe code per il ritiro della pensione ci sono state sia all’ufficio centrale delle Poste di via Plinio che allo sportello di via Bonito a Castellammare di Stabia. Anziani in fila fin dalle prime ore del mattino per prendere la pensione, a tal punto che sono dovuti intervenire anche i vigili urbani per verificare che quantomeno venissero rispettate le distanze di sicurezza. Molte persone inoltre hanno segnalato che in alcuni istituti bancari, nonostante le disposizioni del Governo, le pensioni per chi le ha accreditate sul proprio conto corrente saranno comunque in pagamento dal 1 aprile. Una decisione che scatenato le proteste dei clienti. A Pompei la posta centrale invece in via Sacra è stata presa d’assalto da parte di decine e decine di persone, ma sono riusciti a mantenere le distanze di sicurezza e soprattutto a non creare tensioni come in altre città. A Sorrento, ieri mattina, fortunatamente tutto è filato liscio senza problemi per l’accesso. Addetti della protezione civile all’ingresso a “sorvegliare” che tutto procedesse secondo le regole anti assembramento. Ha inciso anche la pioggia visto che non ci sono state tante persone che si sono recate presso l’ufficio di corso Italia. A Vico Equense, dove ci sono sportelli anche nelle frazioni alte, i consiglieri comunali di maggioranza invocano la riapertura pure dell’ufficio situato ad Arola. Ieri mattina l’allarme lanciato al prefetto, regione, questori, i sindaci dei comuni e forze dell’ordine sugli assembramenti «E’ inconcepibile quello che, tranne rare eccezioni, sta accadendo sotto gli occhi di tutti e che non ci sia alcun rispetto delle norme e vigilanza in tutti i comuni della Campania»

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