L’allarme del sindaco di Boscoreale: «Ritardi per i tamponi e qui la gente muore»

Pasquale Malvone,  

L’allarme del sindaco di Boscoreale: «Ritardi per i tamponi e qui la gente muore»

«Mentre attendiamo comunicazioni ufficiali e conferme sull’esito dei tamponi, la gente muore di Coronavirus». A lanciare l’allarme è il sindaco Antonio Diplomatico che denuncia gravi criticità nell’applicazione del protocollo operativo sulla trasmissione dell’esito dei tamponi. E lo fa mettendo tutto nero su bianco in una nota ufficiale trasmessa ieri mattina al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Presidente della Giunta Regionale della Campania, al Capo Dipartimento Protezione Civile Nazionale, al Coordinatore dell’Unità di Crisi della Regione Campania e al Direttore Generale dell’ASL NA3 sud.Il protocollo in questione cui è stato sottoscritto tra il Presidente della Conferenza dei Sindaci e l’Asl Napoli 3 Sud, con l’obiettivo di tenere aggiornati in maniera tempestiva e costante i sindaci circa i dati dei pazienti affetti da Covid-19. Eppure «non è mai stato applicato in maniera efficace – ha precisato Diplomatico -, con tutte le conseguenze che ne derivano per la salute dei cittadini”.Infatti la mancanza di comunicazioni tempestive e ufficiali da parte dell’ASL non consente di adottare tute le misure necessarie a contrastare in maniera efficace il rischio di contagio.Emblematica la vicenda di Pasqualina Pisacane, la 74enne deceduta di Coronavirus all’ospedale di Boscotrecase dove era stata ricoverata una settimana prima. “Ad oggi l’Asl non ha ancora informato il comune né al sottoscritto alcuna comunicazione ufficiale circa l’esito del tampone effettuato».In un secondo caso, è stato il medico curante a informare il Centro Operativo Comunale circa la positività del suo assistito, in servizio presso una struttura ospedaliera del salernitano. «Anche in questo caso, nonostante i miei ripetuti solleciti alla direzione sanitaria dell’Ospedale e all’ASL Salerno – ha aggiunto Diplomatico -, brancoliamo ancora nell’incertezza. In entrambi i casi ci ha tenuto a sottolineare – ho attivato le procedure di contenimento previste, tra cui la quarantena anche per i familiari conviventi».Sconfortato, il sindaco Antonio Diplomatico chiude la missiva ponendo un interrogativo: «A questo punto mi chiedo e vi chiedo cosa deve fare di più un Sindaco quale massima autorità territoriale di Protezione Civile e sanitaria, per fronteggiare al meglio e con la massima tempestività le emergenze territoriali e tutelare i propri concittadini dalla diffusione del virus?».

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