Rilancio economico: De Luca annuncia il piano sociale della Campania

Redazione,  

Rilancio economico: De Luca annuncia il piano sociale della Campania

La Regione Campania è al lavoro per definire, già entro questa settimana, un proprio piano sociale per contrastare le ricadute economiche del Coronavirus. E’ quanto annuncia il governatore campano Vincenzo De Luca spiegando che sono in corso interlocuzioni con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. “Stiamo esaminando in queste ore – spiega in una nota – tutti i contributi arrivati da decine di enti, associazioni, partiti, e con gli uffici stiamo valutando e definendo la piattaforma del Piano Sociale che abbiamo annunciato.

Intanto è in corso una interlocuzione con il sistema bancario sul credito alle imprese per rendere immediati e operativi i contributi destinati ai soggetti beneficiari. Abbiamo sollecitato il Ministero ad approvare la riprogrammazione del Fondo sviluppo e coesione, per rendere disponibili fondi per gli interventi connessi all’emergenza Covid di natura sanitaria e sociale. Siamo in attesa delle decisioni del Governo per quanto riguarda il bonus ai professionisti per evitare duplicazione di interventi. Così come stiamo verificando con i Comuni i destinatari scelti per l’utilizzo dei fondi nazionali destinati agli enti locali”.

“Abbiamo già disposto – aggiunge il Governatore – che per ogni contributo vi sia una sburocratizzazione straordinaria: i controlli, ad esempio non dovranno essere preventivi ma successivi all’erogazione e a campione. In ogni caso, al di là delle attività produttive, siamo impegnati a recuperare tutte le risorse indispensabili per dare sostegno in primo luogo ai pensionati al minimo, alle famiglie con disabili, e giovani professionisti. Contiamo di poter presentare il Piano Sociale della Campania entro questa settimana”.

“Nel frattempo – conclude De Luca – abbiamo cominciato a trasmettere alcune sollecitazioni, come la richiesta di proroga del pagamento dei canoni delle concessioni demaniali per i balneatori, l’inserimento della filiera culturale e libraria nei settori protetti, così come l’utilizzo nelle attività agricole di lavoratori extracomunitari in attesa di permesso di soggiorno, e l’esenzione per i tassisti del canone delle frequenze”.

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