Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Gennaro Annunziata,  

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Erede del nubia X presentato al CES 2019 e mai arrivato in Italia, nubia Z20 è il secondo smartphone della multinazionale cinese che adotta l’innovativa tecnologia a doppio schermo, offrendo un’alternativa unica alle fotocamere selfie, pop-up o rotanti.

Infatti, al display anteriore da 6,42″, con cornice sottilissima, senza foro o tacca, si aggiunge, sul retro del dispositivo, un display da 5,1″, grazie al quale è possibile fare foto e video, utilizzando la performante tripla fotocamera posteriore con la stessa facilità con cui si usa una fotocamera frontale.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

All’interno della confezione di colore nero, sono presenti, oltre il telefono, un alimentatore da 18W, un cavo USB/USB-C, un adattatore USB-C/jack audio ed un’utile cover in silicone trasparente, che, pur coprendolo, consente l’utilizzo del secondo schermo sul retro.

Lo Z20, che misura 158,63×75,26×9 mm e pesa 186 g, è comodo da tenere in mano e ha una buona ergonomia. La sua scocca unibody, dall’elevata qualità costruttiva, è interamente rivestita con vetro Corning Gorilla 5 curvo, che si estende da bordo a bordo, e presenta sulla faccia posteriore, disponibile nelle colorazioni Twilight Blue o Diamond Black, un rivestimento a specchio che lo rende molto elegante ma si riempie di impronte. Mancano certificazioni che garantiscano la resistenza a acqua e polvere.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Caratterizzata da un look and feel raffinato, la faccia anteriore, quasi interamente occupata dallo schermo formato 19.5:9, ha un eccezionale rapporto screen to body (84,8%) ed offre un’esperienza di visualizzazione davvero immersiva. I sensori di prossimità e di luminosità, insieme ad un piccolo LED di stato, sono inseriti al di sotto della griglia in metallo della capsula auricolare, che è incastonata al centro in alto.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Sul retro, in alto, il modulo orizzontale della tripla fotocamera, protetto da vetro zaffiro sintetico, affiancato da due set di flash LED, uno per le foto normali, l’altro per i selfie. Subito sotto, molto ben nascosto dietro la finitura a specchio del vetro, c’è il display secondario, che produce un effetto wow in chi lo vede accendersi la prima volta.

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Lo schermo posteriore ha un particolare rivestimento che blocca la luce blu per una visione notturna più sicura e più confortevole. Nella cornice superiore del pannello, sempre dietro una griglia, c’è una seconda capsula auricolare, che consente di rispondere alle chiamate anche da questa parte del telefono.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Sul frame laterale in alluminio, a destra, il bilanciere del volume e uno dei pulsanti di accensione che integra un efficiente sensore di impronte digitali, velocissimo nello sblocco; a sinistra, c’è il vassoio per le due schede nanoSIM e un secondo pulsante di accensione con sensore di impronte digitali uguale al primo; in basso, il microfono principale, la porta USB Type C, e la grigia dell’altoparlante di sistema, potente ma mono; in alto, il secondo microfono per la soppressione dei rumori. I bordi superiore e inferiore del telaio metallico sono particolari perché, laddove la maggior parte dei telefoni si curva in modo convesso, verso l’esterno, qui c’è una curvatura concava. Un particolare di design non rivoluzionario ma che distingue lo Z20 dalla massa.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Il display principale è un pannello AMOLED da 6,42 pollici, con una risoluzione FHD+ (1080×2340 pixel), supporto HDR10 e una densità di pixel di 401 ppi. La sua luminosità massima è di 430 nits, non la più alta in circolazione ma più che sufficiente a vedere bene lo schermo all’aperto sotto la luce del sole, dove si attiva la modalità HBM (600 nits). Ci sono due modalità di visualizzazione: colorful e natural. Per impostazione predefinita, il display ha un tono decisamente freddo ma c’è una funzione, Night Light, che aggiunge una sfumatura calda. La mancanza di fori o tacche rendono lo schermo anteriore perfetto per giocare, gli angoli di visualizzazione sono elevati (80°).

Lo schermo sul retro, un AMOLED da 5,1 pollici con risoluzione HD (720×1520 pixel) e una densità di pixel di 330 ppi, può fungere da display sempre attivo (AOD), mostrando l’orario quando il telefono è rivolto verso l’alto. È super reattivo e per migliorare il comfort visivo, all’interno delle impostazioni, ci sono quattro livelli per filtrare la luce blu: base, leggero, medio e super, che rende il display monocromatico, “simulando la carta”. La massima luminosità dello schermo posteriore è di 330 nits, il che crea qualche problema di visibilità all’aperto. Anche i colori non sono del tutto fedeli, a causa del trattamento superficiale del vetro posteriore. Ovviamente è ideale per i selfies e perfetto quando si è al cinema o in una stanza buia.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Oltre l’innovativa tecnologia del doppio schermo, lo Z20 offre anche una dotazione hardware di assoluto rilievo. A bordo un processore Qualcomm Snapdragon 855 Plus, un octa core a 2,96 GHz, affiancato da scheda video Adreno 640, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna UFS 3.0, purtroppo non espandibile. Le prestazioni, durante la nostra prova, sono sempre state impeccabili come è confermato dai benchmark, che lo collocano al vertice anche in ambito gaming.

Lo Z20 è un dual SIM dual standby, che consente nelle impostazioni di scegliere la SIM predefinita per dati, chiamate e messaggi. Nulla da eccepire sulla qualità delle chiamate telefoniche, grazie alla sezione radio con ottima ricezione, a microfoni efficienti, a capsule auricolari e a vivavoce dall’elevata resa. Per quanto riguarda la connettività sono presenti 4G LTE (DL 1.2 Gbps, UL 150 Mbps), Wi-Fi (MIMO 2*2, 802.11 a/b/g/n/ac, 2.4/5 GHz), Bluetooth 5.0. Per la navigazione turn-by-turn, c`è il GPS assistito. Nota negativa è la mancanza di NFC, che impedisce di fare pagamenti contactless.

Sullo Z20 non è installata l’ultima versione di Android bensì la 9 con un’interfaccia utente proprietaria che si distacca poco da quella stock. Presente la tecnologia squeezy, stringendo il frame laterale nella parte bassa, proprio come su Google Pixel 4, è possibile lanciare due comandi a scelta: uno con una pressione lunga, l’altro con una breve stretta. Molte le personalizzazioni disponibili per il display sempre attivo (AOD). È possibile impostare un orologio, alcune informazioni di notifica o anche un’immagine di propria scelta da visualizzare sul display anteriore e/o posteriore quando il telefono è in standby.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Per quanto riguarda le funzionalità del secondo schermo, sono nuove e divertenti, ma certo non cambiano il modo in cui si usa il telefono. Può essere un secondo spazio, mostrando qualcosa di diverso dalla schermata principale, oppure rispecchiarlo passando da uno all’altro. Quando si gioca sul display principale, si riproduce musica, o, più semplicemente, si fa una telefonata, il secondo schermo può mostrare effetti di illuminazione ritmica.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Lo Z20 ha il Game Space di Red Magic (lo smartphone di nubia dedicato al gaming), che lo rende una scelta interessante per i gamers incalliti. I trigger sullo schermo posteriore possono essere personalizzati per i giochi.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

Come abbiamo verificato nel corso della nostra prova, la batteria da 4000 mAh di nubia Z20 anche facendo un uso intenso del telefono, si arriva in modo tranquillo a fine giornata con una singola carica. Manca la ricarica wireless. Grazie alla ricarica rapida fino a 27 W, si può ricaricare rapidamente. Fino al 30% di batteria in 20 minuti, 50% di batteria in 30 minuti e 86% di batteria in un’ora. Per una ricarica completa, ci vuole poco meno di un’ora e mezza.

Z20, due schermi sono davvero meglio di uno?

La fotocamera tripla dello Z20 vede la presenza di una ottica principale da 48 MP (ƒ/1.7) con OIS, una da 16 MP (f/2.2) con grandangolo ultra-ampio (122,2°) e una da 8 MP (f/2.4) per gli scatti a distanza con zoom ottico 3x e zoom digitale fino a 30x. Lo Z20 non supporta solo la registrazione video fino a 8K, ma offre anche super slow motion a 1920 fps ed una registrazione video HDR10 a 10 bit. Con un’avanzata modalità PRO (con macro di 2,5 cm) e la modalità Super Night potenziata, lo Z20 offre un pacchetto avanzato per amanti della fotografia e livestreamer.

Non sarà paragonabile con quella dei top di gamma Apple e Samsung ma la qualità delle immagini della fotocamera principale è buona e ricca di dettagli, così come la gamma dinamica. Le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione sono elevate, sia in modalità automatica che in quella notturna, ma quest’ultima non si può attivare con il teleobiettivo ed il grandangolo, che quindi dovrebbero essere evitati in condizioni di luce difficili. In generale, il teleobiettivo è utile ma produce scatti soft con una forte riduzione del rumore. La fotocamera ultra-wide funziona bene durante il giorno, meno di notte.

Il video si possono girare con una risoluzione fino a 8K (beta) ma a soli 15 fps, quindi sono da evitare. La stabilizzazione video con risoluzioni da 1080p 30fps a 4K 60fps è buona, ma non eccezionale. Per questo sarebbe saggio posizionare lo Z20 su una superficie stabile o un gimbal quando è possibile.

Forse non è la migliore videocamera posteriore in circolazione, ma di certo è una delle migliori videocamere selfie – con lo schermo posteriore acceso, OIS e riprese nitide fino a 1080p disponibili. Inoltre, grazie ai flash posteriori, i selfie possono essere illuminati in modo uniforme in caso di necessità.

Nubia Z20 è disponibile in Europa solo nello shop ufficiale in offerta a 499 euro, un prezzo molto invitante, viste anche le sue caratteristiche tecniche, per i fan dei gadget che osano essere diversi.

Gennaro Annunziata

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