Coronavirus: Calenda, governo incapace, cambi marcia

Redazione,  

Coronavirus: Calenda, governo incapace, cambi marcia

“Siamo sempre stati costruttivi con il governo, ma l’incapacità gestionale e la pretesa di autosufficienza è arrivata a un punto critico. Cambiare marcia ora”. Lo dichiara l’europarlamentare e leader di Azione Carlo Calenda pubblicando un video su Twitter.

“Credo che il governo abbia perso il controllo del Paese, e lo dico a malincuore. Quello che sta succedendo dimostra che la capacità di organizzazione del governo è assolutamente carente. Fino a oggi non ha fatto altro che dire ‘chiudiamo’ ed era doveroso e giusto ma c’era una prima linea di persone che combatteva, dall’esercito alla polizia e carabinieri e soprattutto medici e infermieri, di cui solo ora ci ricordiamo. Quando Azione a novembre diceva ‘la Sanità è il pilastro dell’Italia, dobbiamo metterci tutte le risorse possibili’, l’argomento non veniva neanche raccolto” afferma Calenda nel video.

“Noi abbiamo avuto un atteggiamento costruttivo: abbiamo fatto proposte sul Decreto ‘Cura Italia’, abbiamo scritto insieme agli amministratori locali una lettera ai tedeschi per spiegare la necessità degli eurobond, abbiamo mandato al Governo un piano per organizzare la riapertura che sarà un processo delicato e complicatissimo da gestire.

Quello che è successo ieri sul sito dell’Inps è semplicemente indegno di un Paese normale, quello che abbiamo visto succedere sugli approvvigionamenti denota una mancanza di programmazione, di capacità”. “Ora basta, non si può andare avanti in questo modo.

Non è pensabile che un paese come l’Italia in una situazione così critica si affidi a comunicazioni retoriche, senza organizzare un lavoro radunando le migliori competenze del paese. Se il governo non fa questo, dobbiamo dirci con chiarezza che questo non è il governo in grado di portarci fuori dall’emergenza. Abbiamo sempre detto che nell’emergenza cambiare governo era impossibile; ma andare avanti così, nell’emergenza, sta diventando impossibile per la maggior parte dei cittadini italiani”, conclude Calenda

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