Ottaviano. Sfreccia ad alta velocità e in controsenso: arrestato dopo un inseguimento

Giovanna Salvati,  

Ottaviano. Sfreccia ad alta velocità e in controsenso: arrestato dopo un inseguimento

Ottaviano. Sfreccia ad alta velocità contromano e sperona i carabinieri. Una notte infernale quella verificatasi ad Ottaviano. L’inseguimento è partito in via Giuseppe di Prisco quando i carabinieri della stazione di Ottaviano – coordinati dal maresciallo Agostino Giannettino – hanno notato una Volkswagen polo di colore nero che procedeva lentamente, rallentando davanti a due attività commerciali. Quanto basta per attirare i sospetti dei militari che hanno deciso di intimare al conducente della macchina di fermarsi. Una richiesta che però non è stata per nulla presa in considerazione dall’uomo che di tutta risposta ha deciso invece di premere il piede sull’acceleratore e mettersi in fuga. E’ iniziato così un lungo inseguimento che, partito da Ottaviano, ha percorso le strade di diverse città: da San Gennaro Vesuviano passando per Nola, San Paolo Belsito e Palma Campania. Solo nell’ultima tappa i carabinieri sono riusciti ad affiancarlo ma sono stati speronati. Intanto sul posto anche un’altra autovettura dei carabinieri del radiomobile di Nola che proveniva nel senso opposto di marcia, il malvivente ha così deciso di sterzare e di procedere in direzione contraria. Qui l’imprevisto dopo diversi chilometri la foratura delle gomme, ma non è servito a fermarlo. Si è schiantato qualche chilometro dopo nei pressi della Circum di San Gennaro. Sono subito scattate le manette e per l’uomo l’arresto immediato. Alla guida un volto già noto dai carabinieri: Francesco Boccia, pregiudicato per rapina, furto e scippo. Dopo il sito della direttissima e la convalida del fermo è stato trasferito agli arresti domiciliari. Intanto continuano i controlli degli uomini di Giannettino, che si sono raddoppiati. Controlli per fronteggiare le uscite inutili di chi continua a non restare a casa, di chi affolla supermercati, e sopratutto controlli per evitare che la criminalità approfitti dell’emergenza per mettere le mani sulle attività commerciali, con furti, proprio come – secondo i sospetti – sarebbe accaduto la notte scorsa se non ci fosse stato l’intervento immediato dei militari. Divise in campo per una criminalità che non va in quarantena, per coloro che nonostante la divisa non sono immuni al virus ma che con una mole di lavoro raddoppiata trovano anche il tempo per donare a chi ha bisogno. Proprio nei giorni scorsi i militari hanno infatti donato pacchi spesa alla parrocchia di don Raffaele Rianna, che attraverso la Caritas distribuirà alle famiglie bisognose. Quelle silenziose che troppo spesso non chiedono nemmeno un aiuto per dignità.

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