La lunga agonia, poi la morte. Bruna lascia due figli

Mario Memoli,  

La lunga agonia, poi la morte. Bruna lascia due figli

L’Agro nocerino sarnese conta altre due vittime a causa dell’epidemia di covid 19. A Sarno e Pagani, infatti, si registrano due decessi nella giornata di ieri. Lacrime e sgomento nella città dei Sarrastri quando è stata appresa la notizia della scomparsa di Bruna Pappacena, 48 anni,  risultata positiva al coronavirus lo scorso 17 marzo. Non avrebbe sofferto di patologie pregresse, l’aggressione del virus per lei (e per tanti altri) è stata letale. Senza via di scampo. Un’agonia durata poco più di due settimana. La donna, era stata infatti ricoverata prima al Martiri del Villa Malta di Sarno, ma le sue condizioni erano subito peggiorate ed era stata trasferita al Loreto Mare di Napoli. Ieri mattina la batosta. Lascia il marito e due figli. La comunità di Sarno, sgomenta per quanto accaduto, si stringe al profondo dolore che ha coinvolto una famiglia perbene e benvoluta. In città è la terza vittima da quando è cominciata l’epidemia: in sette giorni il destino si è accanito contro il 38enne Michele Annunziata, l’ingegnere di 58 anni Giuseppe Falciano (residente a Napoli ma sarnese di nascita) e ieri contro Bruna Pappacena, moglie fedele e madre premurosa di due adolescenti. “Piangiamo un’altra nostra concittadina sconfitta da questo maledetto male- dice il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora- la nostra speranza, la speranza di tutta la comunità era che riuscisse a superare e sconfiggere il Covid 19. Siamo addolorati e vicini ai familiari”. A una notizia negativa fa da contraltare per la città di Sarno un’altra positiva: infatti, torna a casa dopo settimane di contagio e dopo che diversi tamponi sono risultati, ormai, negativi. Il primo guarito a Sarno è stato annunciato con speranza e gioia proprio dal sindaco Canfora, amareggiato poi per quanto appreso sul decesso della 48enne Pappacena. Restano 9 i casi registrati fino ad oggi in città tra cui il primo guarito, i due decessi (in età neppure avanzata), tre persone ricoverate in ospedale e quattro in assistenza domiciliare. “Numeri che fanno bene al cuore, in un momento in cui si contanto solo decessi”, ha aggiunto il primo cittadino. Ma l’Agro nocerino ieri ha dovuto fare i conti anche con un’altra vittima, avvenuta all’ospedale Mauro Scarlato di Scafati.  Si tratta del professore 83enne Giovanni Veneziano di Pagani. L’anziano, dalla scorsa settimana, era ricoverato nel nosocomio scafatese ma purtroppo per lui le condizioni non sono mai migliorate fino a giungere al decesso. La morte del docente, che lascia la moglie in lacrime e distrutta dal dolore, è la seconda in città dopo quella del 79enne anche lui scomparso sempre allo Scarlato la settimana scorsa.

CRONACA