Cig e bonus di 600 euro entro la settimana, in arrivo gli aiuti economici per l’emergenza coronavirus

Ciro Formisano,  

Cig e bonus di 600 euro entro la settimana, in arrivo gli aiuti economici per l’emergenza coronavirus

La buona notizia è che i bonus da 600 euro destinati a partite Iva e lavoratori autonomi sono arrivati o arriveranno nel giro di qualche giorno. Quella cattiva è che serviranno a coprire soltanto un terzo dei mancati guadagni legati al mese di marzo. Ieri pomeriggio – con una nota – il Governo ha annunciato che le indennità di 600 euro sono già state accreditate, dall’Inps, sul conto di circa un milione di lavoratori. Ed entro questa settimana anche gli altri tre milioni di persone che hanno presentato la richiesta – nel calderone ci sono le partite Iva, commercianti, artigiani, stagionali, lavoratori dello spettacolo – otterranno il bonus. Sempre sul fronte degli aiuti ai lavoratori va registrato il via libera alla convenzione tra banche, Inps e sindacati per sbloccare la cassa integrazione ordinaria e in deroga da 1.400 euro. I tempi per l’erogazione del contributo, secondo i calcoli, saranno 30 giorni rispetto ai 2 o 3 mesi di media, come annuncia una nota di Palazzo Chigi. I dati sulla Cig in deroga sono stati inviati da 11 regioni ita- liane, tra cui la Campania. L’Inps ha già avvito i primi pagamenti. In più, nelle prossime ore, andranno in pagamento sul Libretto fa- miglia le 40mila richieste del bonus babysitter, avanzate dalle famiglie per riuscire ad andare al lavoro e a gestire nel contempo i figli a casa da scuola. In 200mila hanno invece chiesto il congedo speciale (15 giorni al 50% della retribuzione) che, “per la grande maggioranza”, è stato anticipato dalle aziende ai dipendenti. Ma nonostante ciò non si placano le polemiche sulla tardività degli interventi e sul fatto che la mole di denaro messa in campo dal Governo per fronteggiare l’emergenza non sia sufficiente. Secondo i calcoli delle associazioni di categoria il lock down prolungato fino a maggio farà perdere qualcosa come 30 miliardi di euro. E a pagare il prezzo dello stop forzato saranno, in particolare, i lavoratori autonomi. Lo sa anche il Governo che intende allargare la forbice del contributo da 600 a 800 euro con il prossimo decreto di aprile con una manovra da oltre 50 miliardi di euro. Soldi che in parte saranno disponibili grazie allo sblocco dei fondi Ue. Secondo Swimez – associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno – i contributi messi a disposizione sinora per gli autonomi serviranno a coprire solo il 30% dei mancati introiti su media nazionale, oltre il 33% nel Centro Sud. Nelle scorse ore anche il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo ha lanciato l’ennesimo allarme parlando di situazione «drammatica per l’economia» e di misure sinora inefficaci. «Sulla carta abbiamo provvedimenti nazionali e regionali che ci possono dare una mano – spiega all’Agi – ma finora non è entrato un centesimo nelle tasche degli imprenditori. A questo aggiungiamo che qui il commercio è in crisi da oltre dieci anni e che la criminalità è pronta a inquinare il tessuto imprenditoriale sano, vanificando il lavoro fatto nel tempo per tenere lontana la malavita». Le associazioni chiedono, inoltre, il blocco del pagamento dell’Iva e la possibilità di ottenere liquidità per poter gestire con maggiore serenità la quarantena e la successiva riapertura. Richieste già sul tavolo del Governo che però attende l’esito del confronto europeo sull’epidemia previsto a fine mese.

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