Ciclone De Luca: «Salvata la Campania, pronto a chiudere i confini. Serve piano sicurezza anti Covid»

Redazione,  

Ciclone De Luca: «Salvata la Campania, pronto a chiudere i confini. Serve piano sicurezza anti Covid»

C’è “chi preme per affrettare la ripresa di tutto ma dobbiamo avere grande senso di responsabilità”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una conferenza per fare il punto sull’emergenza Coronavirus. “Se dovessimo avere corse in avanti in regioni dove c’è il contagio così forte, la Campania chiuderà i suoi confini. Faremo una ordinanza per vietare l’ingresso dei cittadini provenienti da quelle regioni”, ha proseguito De Luca.

“Si è aperta la fase 2 e si è aperta all’insegna della politica politicante. Che tristezza. Il dibattito che abbiamo visto sul Mes è un esempio di chiaccherificio” ha detto ancora il presidente della Giunta regionale della Campania. “Noi abbiamo salvato la Campania, assumendo decisioni due settimane prima del Governo nazionale”. “Lo abbiamo fatto con scelte rigorose – ha detto – ma anche con la responsabilità dei cittadini” sottolineando che il rischio era legato alla densità abitativa, soprattutto in alcune aree. “Non stiamo di fronte a problemi banali, ma seri – ha detto che vanno affrontate con tutto il rigore necessario”.

Il piano di ripresa in Campania “dovrà essere accompagnato da un piano di sicurezza sanitaria”. Lo ha detto il presidente della Regione De Luca parlando dell’emergenza Coronavirus. De Luca ha parlato di “una ripresa graduale. In queste ore stiamo iniziando il confronto con le categorie produttive ed economiche ma stiamo lavorando per dare un protocollo di sicurezza per non dover poi richiudere”.

“Stiamo già distribuendo 3 milioni di mascherine perché dal 3/4 maggio l’uso delle mascherine sarà obbligatorio. Le mascherine (in confezione da due), arriveranno, ha spiegato De Luca, nelle case dei campani, grazie ad una intesa con le Poste Italiane. Al momento è stata avviata la distribuzione alle categorie a rischio.

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