Coronavirus, Cocer Esercito: «I soldati non sono figli di un dio minore»

Redazione,  

Coronavirus, Cocer Esercito: «I soldati non sono figli di un dio minore»

Cocer Esercito, i Soldati non sono figli di un Dio minore. Questa sera verrà chiesto il voto di fiducia, da parte del Governo, al Decreto “Cura Italia”, in queste ore in discussione presso la Camera dei Deputati, e venerdì verrà posto il voto finale sul provvedimento teso a convertire in Legge il Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020.

Il Senato della Repubblica ha già approvato il provvedimento accogliendo, come passo iniziale, la modifica normativa tesa a riconoscere al personale delle Forze Armate la stessa equità di trattamento rispetto alle Forze di polizia impiegate nell’emergenza COVID-19. Un primo passo che oggi dovrà necessariamente essere completato dalla Camera dei Deputati alla quale il Cocer ha più volte inviato un accorato appello. Come ribadito dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. Salvatore Farina, nella risposta alle richieste del COCER ESERCITO, il personale dell’Esercito Italiano impiegato, nelle similari attività del personale del Comparto Sicurezza, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” e coinvolto nel contenimento dell’emergenza epidemiologica “COVID-19” non deve essere considerato inferiore.Il Cocer Esercito si è unito alle parole del Capo della Forza Armata nel chiedere con Forza e con diverse delibere che  si ponga fine alla disparità creata tra i comparti  dal Decreto Legge n.18.Il rammarico del personale dell’Esercito e le preoccupazioni sono accresciute vista la nota del Sottosegretario alla Difesa Calvisi inviata alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati, nella quale l’esponente del PD chiarisce che le  remunerazioni stanziate dalla modifica all’Atto Senato n.1766 sono necessari a coprire tutto il lavoro straordinario che ha svolto, sta svolgendo e continuerà a svolgere il personale dell’Esercito Italiano. Dal Cocer si è levato il coro di disappunto nel  ribadire che queste dichiarazioni, cui la fonte di certo non è il Vertice del Dicastero, sono del tutto improprie e strumentali, poiché sia il Cocer Esercito che il Capo di Stato Maggiore della Forza Armata, sostengono che la modifica legislativa atta ad incrementare il fondo per il lavoro straordinario è solo e semplicemente un primo passo per eliminare le sperequazioni economiche nel Comparto Difesa e Sicurezza. L’Esercito, anche con la modifica all’Atto Senato rimane ad oggi sperequato rispetto ai colleghi della Sicurezza impiegati nella stessa emergenza.L’Esercito è impiegato diuturnamente in tutte le attività, come dichiarato in sede di question time ieri al Senato della Repubblica, senza i Soldati non sarebbe stato possibile trasportare neanche le bare dei concittadini che hanno trovato la morte in questo terribile contagio che ha coinvolto il nostro Paese.Le perplessità dei militari scaturiscono dal fatto che il Sottosegretario Calvisi non sia stato informato in modo preciso circa l’attuale situazione ed auspicano  che il Ministro della Difesa ponga in essere l’ultimo sforzo teso a garantire ai Soldati la dignità calpestata dal provvedimento in esame alla Camera dei Deputati.

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