Ercolano, lo spettro crisi per B&b e affittacamere. La proposta del sindaco: «Bonus turistico di 500 euro»

Alberto Dortucci,  

Ercolano, lo spettro crisi per B&b e affittacamere. La proposta del sindaco: «Bonus turistico di 500 euro»

Ercolano. In tre anni – a partire dal 2016 fino a oggi – i posti letto sono cresciuti da 300 a 2.000, garantendo un «indotto» senza precedenti alla città della provincia di Napoli nota in tutto il mondo per la bellezza degli Scavi e il paradiso del Vesuvio. Un boom capace di regalare ricchezza e lavoro a Ercolano, una terra storicamente «difficile» sotto il profilo sociale e sotto il profilo criminale: «Una volta azzerate le organizzazioni camorristiche del territorio, abbiamo assistito a un proliferare di attività legate al turismo – sottolinea il sindaco Ciro Buonajuto – come affitta-camere e bed and breakfast. Grazie al coraggio di chi ha voluto investire sulla propria città, abbiamo realizzato una rete di offerte in grado di soddisfare tutti i visitatori e tutte le tasche».

Una rete ora «bucata» dall’emergenza sanitaria: «Temo gli effetti devastanti del Covid-19 – ammette il baby-Renzi del Vesuviano, il primo sindaco della Campania a ufficializzare l’adesione a Italia Viva -. Il commercio a breve ripartirà, ma il turismo resterà “ingessato” a lungo. Credo fino al 2021». Una prospettiva drammatica per Ercolano: «Chi ha trasformato le proprie case in attività ricettive potrebbe non resistere – l’allarme lanciato dal sindaco – e destinare i locali a unità abitative da cedere in locazione per recuperare liquidità».

Una strategia destinata – in caso di riconversione di massa – a fare tornare Ercolano indietro di tre anni: «Perciò è mia intenzione avanzare una proposta chiara al governo affinché venga istituito una sorta di “bonus turistico” da 500 euro da spendere in attività ricettive in Italia – prosegue il primo cittadino della città degli Scavi -. Tutelare gli operatori del settore significa tutelare l’intero comparto turistico. Trainante non solo per Ercolano, ma per l’Italia intera».

Una proposta accompagnata da un’azione concreta sul territorio per non interrompere un percorso avviato all’epoca in cui Ercolano venne candidata per due anni di fila al titolo di capitale italiana della cultura: «Durante il mio mandato abbiamo lavorato lungo tre direttrici: la lotta alla camorra, la cultura e il turismo – conclude Ciro Buonajuto -. Abbiamo raggiunto risultati straordinari, ma ora ci aspetta un’ulteriore prova: a partire dalla prossima settimana istituirò una cabina di regia con i vertici dei principali attrattori cittadini per valutare le azioni da mettere in campo per salvaguardare e rilanciare l’indotto legato al turismo all’ombra del Vesuvio».

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