Delivery in penisola sorrentina, la start up di due ragazze: «App unica per i locali, meno costi, più lavoro e rilancio smart»

Salvatore Dare,  

Delivery in penisola sorrentina, la start up di due ragazze: «App unica per i locali, meno costi, più lavoro e rilancio smart»

Fare sistema e provare a fornire uno strumento di ultimissima generazione a chi, come ristoranti, pizzerie, pub e bar, ha pagato a carissimo prezzo il lockdown in piena emergenza coronavirus. Tutto ciò riducendo tempi e costi per le ordinazioni e, nel contempo, incentivando – in attesa della definitiva riapertura al pubblico – i servizi di asporto e consegna a domicilio. Sono le missioni della nuova applicazione che sbarca in penisola sorrentina e che viene lanciata da due ragazze sveglie e intraprendenti. Si chiamano Carolina Incudine e Valeria Aiuolo, esperte nel supporto alle imprese e in relazioni internazionali. Che durante l’isolamento, assieme ad altri tre giovani professionisti – l’ingegnere informatico Marco Aprea, il biologo nutrizionista Luca Paladino e il consulente aziendale Francesco Mauro – hanno elaborato una piattaforma 2.0 su cui basare il piano rilancio a portata di smartphone.

Il progetto si chiama “Sorrento delivery”, una start up che è già stata scelta da numerosi imprenditori e aziende e che promette anche di rifinire il servizio di consegna al cliente in caso di delivery. C’è anche l’opportunità di dare lavoro a tanti che non hanno più un posto a casa della pandemia. Insomma: un mezzo utile, che apre a scenari futuri interessanti e sicuri. Il motto è accattivante: «Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai insieme agli altri». L’app è già in uso e verrà ulteriormente rifinita in questo percorso che sta portando il Paese nel cuore della fase due. «Offriamo agli operatori del food in penisola sorrentina la possibilità di ridurre i tempi e i costi di adeguamento alle nuove esigenze del mercato, esternalizzando le attività di consegna a domicilio in piena sicurezza – spiegano i promotori dell’iniziativa – Rendiamo possibile promuovere il delivery e l’asporto già effettuato dalla propria azienda. Stiamo lavorando in sinergia con i professionisti per i professionisti e per assicurare un servizio di assoluta qualità». Da questa settimana, l’app “Sorrento delivery” è attiva. E i servizi non mancano affatto. Oltre a puntare a divenire una strumento per le aziende locali, «per agevolarne la ripartenza con meno affanni» spiega sul proprio sito il team coordinato da Carolina e Valeria, la start up può tramutarsi in una piattaforma pubblicitaria ideale per chi vuole effettuare o già effettua il delivery (o lavora da asporto) in tutta la penisola sorrentina. Il sogno è che, se tutto dovesse filare liscio e funzionare, l’app potrebbe portare anche a uno sbocco occupazionale non da poco.

Sì, perché con “Sorrento delivery” si mira pure a incentivare il lavoro di asporto o consegna a domicilio in totale sinergia con tutti quei locali che, almeno per ora, non possono riprendere l’attività e sono costretti a dover andare avanti a motore ingolfato. Molto dipenderà anche dagli sviluppi e dalle reazioni sia della clientela sia da parte degli stessi imprenditori. Uno dei primi volti noti in penisola sorrentina nel settore food ad aderire al progetto è stato il famoso “Dal Gigante vintage street food”. Si tratta del famoso “re” dei panini che quotidianamente si ferma con il suo furgoncino nelle curve mozzafiato di Punta Scutolo.

A causa della pandemia e per le stringenti norme anti assembramento, lo street food rappresenta uno dei settori maggiormente feriti dal lockdown. Ma dopo diverse settimane, ora pare esserci una piccola luce in fondo al tunnel degli affanni e delle sofferenze. Da qui la scelta di aderire con entusiasmo alla start up per riprendere a consegnare a domicilio i panini.

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