Meritocrazia Italia, parola alla coordinatrice nazionale

Redazione,  

Meritocrazia Italia, parola alla coordinatrice nazionale

«Lavorare alla crescita in un’ottica solidale e altruista». Inizia così la lettera di Manuela Lampitella, avvocato e coordinatrice del movimento Meritocrazia Italia. Si tratta di una realtà professionale in forte espansione in tutto il territorio nazionale.

«Credo che, indipendentemente dal proprio ruolo professionale, è sempre necessario adoperarsi per la difesa e il rispetto dei diritti fondamentali. Da qualche anno insegno in un liceo della mia città, Aversa, in provincia di Caserta. Insegnare per me significa avere la responsabilità, ma anche il grande privilegio di contribuire a formare studenti leali e coraggiosi che sappiano coltivare le proprie idee per raggiungere i loro sogni, a superare le barriere di ciascuno e considerare le diversità una risorsa e non un limite» dice la legale. L’avvocato Lampitella ha la responsabilità di coordinare tutte le Regioni «nel raggiungimento di un obiettivo: migliorare il presente e costruire un futuro sostenibile in un’ottica solidale e altruista».

«Meritocrazia Italia rappresenta una visione della società in cui i diritti si coniugano con la responsabilità per il bene comune, racconta i nuovi scenari sociali e culturali per ridare speranza a chi ha smesso di credere per le troppe promesse non mantenute. La politica è un terreno che nasconde insidie e tentazioni, ma è anche una missione che mette alla prova le motivazioni profonde, il valore dell’umiltà, del sacrificio personale, del fare squadra e della ricerca del bene comune, anche quando è scomodo. Meritocrazia vuol dire essere parte di un progetto che va oltre il singolo, significa avere a disposizione un megafono attraverso il quale le esigenze sociali si tramutino in proposte di legge. Noi intendiamo la democrazia come partecipazione, inclusione, solidarietà e crediamo che l’equità sociale non possa essere considerata un onere da sostenere, bensì un fattore sinergico di sviluppo umano ed economico e di partecipazione autenticamente democratica, perché nessuno deve essere lasciato indietro e perché la libertà di ognuno sarà tanto più effettiva quanto più i diritti di tutti saranno garantiti. Grazie a tale messaggio di positività, in poco più di un anno, siamo riusciti ad organizzare coordinamenti in ogni Regione ed in moltissime Province e Comuni. Ogni regione ha il proprio ufficio stampa e la propria struttura organizzativa, abbiamo pubblicato oltre 1000 articoli e testi di approfondimento su tematiche di rilevanza nazionale e locale, abbiamo depositato diverse proposte di legge e partecipato a tavoli tecnici del Governo ma, soprattutto, siamo riusciti ad aggregare persone provenienti da ogni parte d’Italia (e da alcune sedi estere) con differente estrazione professionale e politica, tutte accomunate dalla sola volontà di costruire un percorso virtuoso, finalizzato a recepire le varie istanze della società civile con l’intento di poter così elaborare ed offrire soluzioni ragionate, concrete ed equilibrate, convinti che le diversità siano fonti di ricchezza anziché motivo di divisione e che la competenza, insieme al recupero di una dialettica sana, garbata, propositiva e costruttiva, siano imprescindibili elementi di sviluppo di una nuova concezione della partecipazione attiva nella gestione della “cosa pubblica”. Come disse una volta Thomas Edison “il valore di un’idea sta nel metterla in pratica” e noi siamo qui per dimostrarlo

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