La maturità più strana di sempre. Il primo giorno degli esami in solitudine

Redazione,  

La maturità più strana di sempre. Il primo giorno degli esami in solitudine

Da stamane sono iniziati gli esami di maturità per circa 500mila studenti, un esame unico e particolare per le misure di sicurezza previste in seguito dell’emergenza sanitaria ma anche per le modalità di svolgimento che tengono conto della particolarità di questo anno scolastico. Sono 13mila le commissioni, composte da sei membri interni e il presidente. Ogni studente discute, in apertura di colloquio, un elaborato sulle discipline di indirizzo, trattando un argomento già concordato nelle scorse settimane con i docenti della classe. Segue la discussione di un breve testo studiato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana. In chiusura, sono esposte le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e accertate le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

“Ansia che si aggiunge ad ansia – commenta una mamma all’agenzia Ansa – Mi ha chiesto Chiara di accompagnarla, nei suoi piani c’era di essere qui oggi con i suoi amici, tutti insieme. E non è stato possibile”. Chiara ha la mascherina che le lascia scoperti gli occhi, in mano stringe una copia della sua tesina, una copia ha provveduto a inviarla a scuola, come previsto per questo esame. “Avevo immaginato un giorno diverso – racconta – avevo immaginato il tema d’italiano, pensavo che avrei condiviso con le mie amiche tutte le emozioni, ma da vicino, non riducendo al minimo gli incontri”. Fuori ai cancelli, arrivano tre maturande. Sono agitate. “Come funziona? Mi chiamano loro? Posso entrare già?”, Aurora è piena di domande per le sue amiche. Tutte e tre hanno l’orale oggi, si abbracciano è una di loro, Teresa, scoppia in lacrime: “Volevo studiare con voi, non da sola, non con la didattica a distanza”.

A Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, gli studenti dell’ultimo anno dello Scientifico del ‘Pascal’ si sono ritrovati ieri sera davanti al liceo che tra poco lasceranno per rincuorarsi a vicenda in vista dell’esame e intonare ‘Notte prima degli esami’ di Antonello Venditi come inno beneaugurante.

I crediti e il voto finale si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti. Per dare il giusto peso al percorso scolastico, il credito del triennio finale è stato rivisto: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta, infatti, 100/100. Si potrà ottenere la lode. L’esame di maturità incute timore ma è vero che la percentuale dei promossi è sempre altissima: lo scorso anno i diplomati totali sono stati il 99,7% rispetto al 99,6% dell’anno scolastico precedente. Continua poi ad aumentare negli anni la percentuale di ragazze e ragazzi che conseguono il diploma con lode e diminuiscono i voti più bassi. I 100 e lode sono stati nel 2019 l’1,5% (erano l’1,3% l’anno precedente). I 100 sono stati il 5,6% (nel 2017/2018 erano il 5,7%). I voti fra 91 e 99 sono saliti dal 9 al 9,7%. Gli 81-90 sono scesi al 16% (erano il 19,6%). I voti 71-80 sono il 28,7% (erano il 28,9% nel 2017/2018). I 61-70 salgono dal 27,7% al 31,4%. I diplomati con il minimo dei voti, 60, sono diminuiti dal 7,8% al 7%. In media lo scorso anno gli studenti si sono diplomati con un voto finale pari a 73,3.

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