Covid, il focolaio di Mondragone è sotto controllo. Resta la zona rossa, striscione pro-Salvini

Redazione,  

Covid, il focolaio di Mondragone è sotto controllo. Resta la zona rossa, striscione pro-Salvini

Mondragone. Negli edifici di Mondragone finiti in quarantena per un focolaio di Covid-19 non ci sono più, a oggi, nuovi positivi: tutti i contagiati sono stati trasferiti in strutture sanitarie e non si sono registrati ulteriori casi. E’ il governatore Vincenzo De Luca ad annunciare, in una giornata che segna zero contagi e nessun decesso in tutta la Campania, che la situazione nella cittadina del Casertano è sotto controllo. La zona rossa resterà in vigore fino allo scadere delle due settimane canoniche, mentre proseguiranno gli screening sui residenti nelle aree contigue, che finora non hanno fatto emergere criticità.

Notizie positive, dunque, in un sabato che trascorre senza nuovi episodi di tensione dopo gli incidenti dei giorni scorsi tra la popolazione locale ed i bulgari di etnia Rom delle palazzine ex Cirio, dove erano stati scoperti una cinquantina di positivi al Covid-19. Oltre agli alimenti distribuiti dalla Protezione civile, filtra dietro il cordone sanitario qualche borsone passato da connazionali agli abitanti dei cinque edifici di 10 piani. Qui – a seconda dei periodi dell’anno – vivono ammassati tra i 500 ed i 1000 bulgari impegnati nei raccolti delle campagne.

Le forze dell’ordine che hanno cinturato le palazzine sono state integrate dai Baschi verdi della Finanza e dal contingente di militari del Raggruppamento Campania, che dispone ora di 100 unità. I residenti, tutti con mascherina, mostrano qualche sintomo di insofferenza per gli operatori delle tv che danneggerebbero lo sforzo di ripresa turistica. “Ci faranno neri – dice un ragazzo alla giornalaia, sul corso principale – proprio adesso che ci stavamo risollevando” Gli uffici del Comune sono chiusi e questo accende la polemica dell’opposizione di centrodestra.

“La chiusura, in un momento come questo – dice l’ex sindaco Giovanni Schiappa – è il segno della chiusura ai problemi da parte dell’ amministrazione comunale, che deve rispondere insieme alla Regione di questa emergenza. Il 7 aprile avevo chiesto al sindaco tamponi per l’intera comunità bulgara. La richiesta è stata ignorata”. In tarda mattinata dalla prima palazzina della zona rossa, lato domiziana, calano uno striscione: “Salvini, metti ordine. Ci vogliono le palle”.

Il leader della Lega è atteso a Mondragone lunedì pomeriggio. E tra Carroccio e centrosinistra continua la polemica. “Salvini qui? Sperimenterà la puntuale gestione dell’ emergenza sanitaria di De Luca”, dice il segretario del Pd campano, Leo Annunziata. Per Mastella, schierato con il presidente uscente, “Salvini è un Don Chisciotte con macchie e paura di scendere nella percezione emotiva popolare”. Il leader della Lega replica parlando di “clan De Luca fuori controllo” ed aggiunge: “a Mondragone, il lanciafiamme si è spento”.

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