Monitoraggio Iss: Rt fluttuante, non sovraccarica l’assistenza sanitaria

Redazione,  

Monitoraggio Iss: Rt fluttuante, non sovraccarica l’assistenza sanitaria

Rezza: in alcune regioni il numero di focolai è ancora rilevante
Focolai di ritorno. Allerta in alcune regioni, Speranza: la partita non è vinta

Le stime dell’indice di contagiosità Rt “tendono a fluttuare in alcune Regioni in relazione alla comparsa di focolai di trasmissione che vengono successivamente contenuti. Si osservano, pertanto, stime superiori ad 1 in Regioni dove si sono verificati recenti focolai” ma “persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali”.

Così il report settimanale del monitoraggio ministero della Salute-Iss. Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo 15/6-28/6) di 4.7 per 100.000 abitanti (in diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore.

Il numero di nuovi casi di infezione, si legge nel rapporto settimanale del monitoraggio ministero Salute-Istituto superiore di sanità, “rimane nel complesso contenuto. Questo avviene grazie alle attività di testing-tracing-tracking che permettono di interrompere potenziali catene di trasmissione sul nascere. La riduzione nei tempi tra l’inizio dei sintomi e la diagnosi/isolamento permette una più tempestiva identificazione ed assistenza clinica delle persone che contraggono l’infezione”.

“Non sorprende pertanto osservare un numero ridotto di casi che richiedono ospedalizzazione in quanto, per le caratteristiche della malattia COVID-19, solo una piccola proporzione del totale delle persone che contraggono il virus SARS-CoV-2 sviluppano quadri clinici più gravi”, si afferma nel rapporto. “Questo risultato, atteso in base alla strategia adottata nella fase di transizione, permette di gestire la presenza del virus sul territorio, in condizioni di riapertura, senza sovraccaricare i servizi assistenziali”, si legge ancora.

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