Gennaro Annunziata

Rischio di abuso da schermi senza scuola e attività estive

Gennaro Annunziata,  

Rischio di abuso da schermi senza scuola e attività estive

Una ricerca statunitense svela una conseguenza nascosta della pandemia da Covid-19: l’abuso da schermi. Bambini ed adolescenti hanno incrementato negli ultimi mesi di oltre il 50% il tempo trascorso davanti ai display dei digital device, a causa della didattica a distanza ma soprattutto dall’isolamento sociale, che ha costretto a passare molto più tempo a casa, senza avere molto da fare, e purtroppo si sta protraendo per mancanza di attività estive.

Queste cattive abitudini possono avere pesanti riflessi negativi sulla crescita soprattutto dei più piccoli con effetti deleteri su sviluppo neuro-cognitivo, apprendimento, vista, udito, funzioni metaboliche e cardiocircolatorie, e gravi ripercussioni anche su tempi e qualità del sonno, dovuti alla particolare luce emessa dagli schermi.

Le bambine, secondo la ricerca, sono più interessate alle app come TikTok e a quelle conversazionali mentre i bambini sono attratti dai giochi online. Questo evidenzia una necessità intrinseca: si tratta infatti di forme di socializzazione virtuali che permettono un’interazione continua con i propri amici online o con i personaggi dei games.

Poiché si tratta di un trend importante, già confermato dal report di PwC (Kids Digital Media Report 2019) che rivelava come il 40% dei nuovi fruitori di internet fossero bambini dai 6 ai 12 anni, bisogna intervenire ed adottare soluzioni che tengano impegnati i più piccoli in casa attraverso una componente interattiva sana, che non comprometta il loro sviluppo evolutivo.

Una di queste è sicuramente “La fabbrica delle storie”, un piccolo dispositivo per bambini dai tre anni in su, privo di onde elettromagnetiche e schermi, in grado di sviluppare delle vere e proprie favole attraverso tasti multifunzione che consentono di intervenire nello sviluppo narrativo. A progettarlo e produrlo Lunii, una startup francese nata nel 2014, fondata su solidi valori umani e ambientali, che ha come sua mission “spingere all’interazione e stimolare la fantasia senza usare il digitale”.

Con la “La fabbrica delle storie” il bambino può selezionare l’eroe che preferisce, il secondo protagonista e l’ambientazione, dando il via allo sviluppo della storia. Si possono ascoltare, attraverso l’altoparlante integrato, quarantotto favole ottenibili dai diversi incroci narrativi e se ne possono acquistare e scaricare di nuove tramite l’applicazione per MAC, PC o Linux Luniistore.

Rischio di abuso da schermi senza scuola e attività estive

Il dispositivo consente l’interazione di cui i piccoli hanno bisogno, stimolando però la fantasia e la creatività senza costringerli a tenere lo sguardo incollato ad uno schermo.

La “La fabbrica delle storie” è in vendita sul sito del produttore a 59,90 euro. Tra gli accessori opzionali c’è la cuffia pieghevole Octave (29,90 euro), il cui volume massimo è limitato per non danneggiare l’udito dei bambini.

Gennaro Annunziata

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