Salvatore Dare

Tavolino selvaggio a Sorrento, addio chiusure punitive

Salvatore Dare,  

Tavolino selvaggio a Sorrento, addio chiusure punitive

L’ordinanza che qualcuno definì “sceriffo” viene sospesa, di colpo, alla vigilia di Ferragosto. Ora ve n’è un’altra in vigore e che consentirà alle attività commerciali beccate a occupare abusivamente il suolo pubblico a non dover incappare nell’incubo della chiusura così come invece era stato previsto, dal 2017, proprio dal sindaco Giuseppe Cuomo. Il quale, ieri mattina, ha provveduto a firmare l’atto con cui concede l’opportunità ai commercianti di poter sostanzialmente tirare un sospiro di sollievo nonostante le svariate segnalazioni e denunce arrivate nel corso degli anni a proposito di situazioni evidenti di violazioni delle concessioni. In particolare a sollevare pesanti perplessità è stato sempre il coordinatore del movimento civico “Conta anche tu”, Francesco Gargiulo, ora candidato sindaco alle elezioni Comunali del prossimo settembre. Che ha spesso parlato di casi di “esproprio” di suolo pubblico informando delle procedure anche la Procura di Torre Annunziata attraverso dettagliatissimi esposti a cui sono stati allegati provvedimenti del Comune di Sorrento e fotografie circa lo stato dei luoghi di talune attività. Cuomo ha scelto di sospendere l’ordinanza che fissava come punizione massima a carico dei locali fuorilegge la chiusura di cinque giorni alla luce dell’emergenza economica legata alla pandemia da Covid 19. L’ha fatto dopo aver intessuto un dialogo con tutte le parti interessate, anche in maggioranza.

Non va dimenticato un particolare di estrema importanza. Proprio nel corso delle ultime settimane, da Andreani Tributi – la società titolare del servizio di riscossione in città – stanno fioccando numerosi verbali a carico di bar, negozi e attività commerciali “indagate” proprio per occupazione non regolare del suolo pubblico comunale di Sorrento. In particolare si tratta di sanzioni riguardanti la stagione turistica del 2015. Sia chiaro: non sono somme così elevate, si parla di alcune centinaia di euro, ma di certo sono multe che pesano molto in questo momento storico assolutamente complicato per l’economia cittadina che risente profondamente del crollo verticale dell’arrivo dei turisti. E’ chiaro che il provvedimento potrebbe pure divenire oggetto di confronto e diatribe in campagna elettorale.

Si vedrà. Fatto sta che proprio a causa anche delle prescrizioni anti contagio dettate da governo centrale e Regione Campania, il primo cittadino di Sorrento ha deciso di non confermare il pugno duro sulle sanzioni tipo la chiusura. Anche perché, come già apparso abbastanza chiaro da settimane, si incentiva l’ampliamento delle zone di suolo pubblico in concessione ai locali per permettere ai clienti di non violare le necessità di distanziamento sociale. Insomma, una scelta anche di carattere sanitario sperando che magari l’anno prossimo si possa tornare alla normalità e ad accogliere decine di migliaia di turisti, stranieri, che consentono a Sorrento di andare avanti.

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