Andrea Ripa

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano senza soldi, licenziati 10 staffisti

Andrea Ripa,  

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano senza soldi, licenziati 10 staffisti

Il deficit strutturale delle casse del Comune accertato dai dirigenti del settore economico-finanziario del municipio di San Giuseppe Vesuviano rischia di avere dolorosi strascichi sul futuro dell’attivitĂ  amministrativa. Gli allarmi lanciati dalle forze di minoranza nei mesi scorsi hanno trovato conferma, a dispetto delle rassicurazioni del capo dell’Ente di piazza Elena d’Aosta di fine luglio, nei primi provvedimenti drastici partoriti dalla casa comunale subito dopo l’approvazione del documento finanziario in giunta. Dieci i componenti dello staff che sono stati mandati via dall’inizio del mese di agosto a oggi, tutti assunti tramite nomina e con contratto di collaboratori esterni da destinare alle dirette dipendenze del sindaco e della giunta comunale, “licenziati” a causa delle difficoltĂ  economiche del Comune e descritte nella relazione a corredo del bilancio consuntivo, che oggi finirĂ  in aula. Un bilancio in larga parte di lacrime e sangue e che presenta un disavanzo accertato che supera di poco gli otto milioni di euro. Il primo passo per evitare ulteriori spese è stato quello di mettere alla porta la nutrita schiera di staffisti che erano entrati a far parte dell’organico del Comune negli ultimi due anni. «Dall’approvazione dello schema di rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario del 209 è emerso che questo comune si trova in una situazione di deficit strutturale. Ciò comporta che i contratti stipulati con personale a tempo determinato ex articolo 90 devono essere considerati risolti di diritto», si legge in una nota a corredo del provvedimento firmata dal segretario generale Girolamo Martino. Ma quello del taglio degli staffisti potrebbe non essere l’unico provvedimento destinato a ripianare una situazione economica difficile, figlia anche delle gestioni del passato e della difficile – quanto pesante – ereditĂ  raccolta dal primo cittadino leghista. Una montagna difficile da scalare per l’attuale amministrazione comunale che deve fare i conti con milioni di euro derivanti dai residui attivi, soldi che l’Ente avrebbe dovuto incassare negli ani e che non è mai riuscito a monetizzare. La grana degli staffisti, emersa subito dopo l’approvazione in giunta del rendiconto di gestione, potrebbe essere solo la prima in programma per Catapano & co. Intanto questa mattina è in programma il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio consuntivo. Un documento economico giĂ  finito al centro delle polemiche nelle ultime settimane con le forze di minoranza sul piede di guerra e pronte a chiedere ai vertici dell’amministrazione leghista di ricorrere al dissesto finanziario. Proposte in tal senso sono arrivate, subito dopo l’approvazione dell’atto in giunta, dall’ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio, la voce piĂą critica del gruppo di opposizione, e dai consiglieri comunali Nello De Lorenzo, ex presidente del consiglio e braccio destro del primo cittadino durante tutto il primo mandato, e Antonio Borriello, esponente del gruppo Collettivo Vocenueva.

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