Castellammare: strade di sangue, 500 incidenti in 6 anni

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Castellammare: strade di sangue, 500 incidenti in 6 anni

Dal 2014 ad oggi si sono verificati oltre 500 incidenti con feriti a Castellammare e 7 persone purtroppo hanno perso la vita. Una scia di sangue sull’asfalto che pone la città stabiese ai vertici della classifica regionale per quanto riguarda il numero di incidenti stradali. La media negli ultimi 6 anni è di almeno 2 episodi gravi a settimana e solo il lockdown imposto per l’emergenza sanitaria nei mesi scorsi, ha messo un freno a questa drammatica statistica. I feriti complessivi – sempre dal 2014 ad oggi – sono 691, praticamente 1 cittadino ogni 100 abitanti: un rapporto che ha pochi eguali persino in Italia.Lasciano poco spazio all’interpretazione i dati forniti da polizia municipale e forze dell’ordine, raccolti dagli esperti che hanno redatto il nuovo piano urbano di mobilità per il Comune. Castellammare di Stabia è una città dove il numero degli incidenti è alto. Troppo alto. Anche perché nella statistica non sono inseriti tutti quegli incidenti che per fortuna non fanno registrare feriti, altrimenti si potrebbe arrivare a discutere di almeno un episodio al giorno.I motivi possono essere i più svariati considerando i fattori di rischio: circolano troppe auto e scooter; non ci sono semafori agli incroci pericolosi e la segnaletica non è adeguata, in particolare in periferia; l’illuminazione pubblica è carente; il manto stradale è disastrato in quasi tutta la città; la sosta selvaggia pone ostacoli sulla strada di automobilisti e centauri; l’assenza di marciapiedi costringe i pedoni a camminare sulla carreggiata in molte strade anche del centro. A questo bisogna aggiungere che molti sono indisciplinati alla guida.I dati confermano che la strada dove si registra il maggior numero di incidenti è la statale sorrentina (quasi dieci all’anno), dove purtroppo si conta anche il maggior numero di vittime. Mentre nel centro cittadino il problema riguarda in particolare via Napoli (41 dal 2014 a oggi); via De Gasperi (38); viale Europa (34); corso Garibaldi (18). Per quanto riguarda corso Garibaldi, dunque la strada del lungomare stabiese, va considerato inoltre che durante gli anni presi ad esame la villa comunale è stata anche chiusa per lavori e dunque s’è registrato un minore afflusso di veicoli (per almeno 2 dei 6 anni presi ad esame).Una fotografia che ha spinto l’amministrazione comunale a valutare alcune contromisure da adottare per cercare di limitare gli incidenti. E’ su questa base, ad esempio, che si è deciso che via Napoli dall’incrocio con via Libero d’Orsi fino a traversa Cantieri Metallurgici dovrà essere a senso unico: decisiva l’assenza di marciapiedi che rappresenta un pericolo anche per i bambini che frequentano gli istituti scolastici della zona o per chi si reca in visita ai propri cari defunti nel cimitero cittadino.

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