Castellammare, tuffi in villa comunale: rischio infezioni

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Castellammare, tuffi in villa comunale: rischio infezioni

Fare il bagno nello specchio d’acqua antistante la villa comunale a Castellammare di Stabia significa rischiare di beccarsi un’infezione. A segnalare questo pericolo sono le ultime analisi dell’Arpac – del 10 agosto scorso – che hanno evidenziato una presenza di batteri oltre il doppio del limite massimo consentito, sia per quanto riguarda gli Enterococchi intestinali che per l’Escherichia Coli. Per i primi il valore limite è di 200 per ogni 100 millilitri, ma in villa comunale si arriva a 364. Stesso discorso per l’Escherichia Coli: il valore limite è di 500 per ogni 100 millilitri, ma quello rilevato è 1013. Non a caso, nonostante i lavori per l’allacciamento delle fogne a Castellammare di Stabia degli ultimi anni, l’Arpac ha continuato a classificare “scarsa” la qualità delle acque in villa comunale.Le analisi di agosto segnano una brutta battuta d’arresto per il lungomare stabiese, perché si tratta dei primi risultati negativi del 2020. I precedenti campionamenti avevano illuso molti che il problema dell’inquinamento delle acque in villa comunale fosse ormai risolto, anche perché i valori relativi alla presenza di batteri si attestava agli stessi livelli delle aree di costa balneabili.Forse anche questo ha spinto molti cittadini fino a ieri a scegliere proprio l’arenile libero di Castellammare di Stabia per stendere un asciugamano sulla spiaggia e fare un tuffo. In particolare a Ferragosto c’è stato un vero e proprio boom di presenze sull’arenile stabiese, anche a causa dell’assenza di controlli.Le ultime analisi dell’Arpac danno molto da riflettere anche in relazione agli interventi finora messi in campo per cercare di restituire la balneabilità a quel tratto di costa. Che ci sia stato un miglioramento generale dello stato di salute delle acque è innegabile, considerando che sono state allacciate le fogne di decine di condomini che prima sversavano direttamente a mare. Ma non è stato compiuto ancora il passo decisivo, perché resta il problema del rivo San Marco che trascina in villa comunale gli scarichi che arrivano dai Monti Lattari. Un problema che potrà essere risolto solo con il completamento del collettore di Gragnano, i cui lavori dovrebbero riprendere a breve.Bisognerà attendere quindi per riavere la balneabilità in villa comunale e forse cominciare ad avviare controlli più serrati per scongiurare il rischio che i cittadini possano contrarre infezioni. Un problema che esiste anche per il litorale di via De Gasperi, dove però anche le ultime analisi dell’Arpac di agosto sono state incoraggianti rilevando una presenza di batteri entro i limiti consentiti. Stesso discorso per tutti gli altri punti del litorale stabiese.

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