Andrea Ripa

Elezioni a Terzigno. La grande fuga dal Pd, sparisce anche il simbolo

Andrea Ripa,  

Elezioni a Terzigno. La grande fuga dal Pd, sparisce anche il simbolo

Doveva essere il polo che avrebbe dovuto raccogliere sotto un’unica bandiera tutte le anime del centrosinistra di Terzigno. Una casa comune sotto cui da Partito Democratico a Italia Viva alle altre forze politiche legate a quell’area avrebbero dovuto confluire. Le evidenti difficoltà nell’allestire le liste, le continue discussioni e le liti per la ricerca di un candidato alla carica di sindaco (almeno tre i nomi circolati negli ultimi mesi) hanno costretto il gruppo dem di Terzigno a implodere su se stesso, dando via a una serie di “sottogruppi” oggi riciclati nelle liste di Francesco Ranieri e Vincenzo Aquino, candidati alla carica di sindaco con due coalizioni di carattere civico. La grande fuga dal Partito Democratico segna anche un punto di svolta – in negativo – rispetto alle elezioni comunali di cinque anni fa, stavolta non ci sarà nemmeno il simbolo sulle liste da proporre alla comunità terzignese. Tutto sparito, nascosto in quella o questa lista civica che tra qualche giorno sarà presentata ai funzionari elettorali del Comune. Un grande bluff in salsa dem, doppio se si pensa che proprio Terzigno sarà rappresentata alle Regionali con la candidatura nel Pd di Autilia Carillo che punterà dal Vesuviano a conquistare una poltrona a Palazzo Santa Lucia. Eppure il progetto a cui stavano lavorando il segretario dem Gaetano Miranda, quello dei Giovani Democratici Vladimir di Costanzo, dietro la guida delle vecchie anime del partito, Franco Nappo e Carlo Vaiano, avrebbe dovuto essere un piano ambizioso e capace di «rompere» i soliti schemi della politica locale. Ma come un ghiacciolo lasciato al sole nel mese di agosto il gruppo s’è dissolto e le strade delle anime democrat, fino a quel momento in campo per il «cambiamento» rispetto al passato, si sono separate.Capita così che alla corte del sindaco uscente Francesco Ranieri, in campo con almeno cinque liste che sono in fase di completamento, ci sarà la civica “Terzigno Democratica”, un tentativo di “richiamare” gli elettori democrat a votare per la fascia tricolore che punta al bis. In quel progetto hanno confluito il segretario del Pd di Terzigno Gaetano Miranda (nella foto a lato) e il leader dei Gd, Vladimir di Costanzo. I giovani con Ranieri e i “senatori” con Aquino. Dall’altra parte hanno trovato “spazio” nelle liste a sostegno della candidatura di Vincenzo Aquino l’ex vicesindaco della giunta Ranieri, Francesco Nappo, un tempo fortemente osteggiato proprio da Aquino, e poi Rosalba Boccia, che fino a qualche tempo fa era stata indicata come la “papabile sindaca” del gruppo di centrosinistra che si sarebbe dovuto presentare alle elezioni comunali in programma tra un mese. Chi potrebbe definitivamente restare fuori dai giochi è invece Carlo Vaiano, medico con la passione per la politica che fino all’ultimo ha tentato – invano – di strappare una candidatura alla carica di primo cittadino. Già delegato provinciale per il centrosinistra, Vaiano ad oggi non ha raggiunto alcun accordo con gli altri due papabili sindaci in corsa e potrebbe restare tagliato fuori anche dalla corsa per la conquista di uno scranno al palazzo comunale di via Gionti.

CRONACA