Salvatore Dare

Lite tra balneari-rivali, terrore in riva al mare a Vico Equense

Salvatore Dare,  

Lite tra balneari-rivali, terrore in riva al mare a Vico Equense

Vico Equense. Dalle parole ai fatti. Dalle scaramucce alle botte. Se le sono date di santa ragione sotto gli occhi increduli di alcuni bagnanti. E, a quanto pare, per vecchie ruggini dovute anche alla gestione della spiaggia. Protagonisti alcuni concessionari della Marina di Vico Equense. Una vera e propria rissa su cui stanno indagando i carabinieri della compagnia di Sorrento con il coordinamento della Procura di Torre Annunziata. Giunti sul posto dopo alcune segnalazioni, nessuno ha saputo (o voluto?) fornire chiarimenti né sono arrivate testimonianze. Omertà assoluta e a quanto pare neppure le telecamere situate nel borgo hanno consentito ai carabinieri di poter ricostruire ciò che è avvenuto l’altro pomeriggio. Nessuno ha necessitato di soccorso, quindi zero referti medici. Ma la tensione è alle stelle e si teme che ci possa essere un remake. A quanto pare, tra i titolari delle concessioni demaniali marittime di Marina di Vico non corre affatto buon sangue. Una sorta di rivalità per la conduzione di quel lembo di spiaggia già al centro di polemiche per via pure dei provvedimenti anti coronavirus adottati dal primo cittadino Andrea Buonocore. A fornire un resoconto dell’episodio è il professore Franco Cuomo, esponente dei Verdi ambienti e società di Vico Equense. «C’era un’ammucchiata di gente. se le sono suonate di santa ragione, tra le urla dei bagnanti spaventati: volavano tavolini e sedie, sono saliti sulle macchine, uomini con il viso coperto  di sangue dalle tante  mazzate che si sono dati e c’era  sangue per terra.

Sono sopraggiunte volanti dei carabinieri che sono rimaste lì, a tutela di chi doveva rientrare dalla spiaggia della Tartaruga, e/o di chi era ancora sulla spiaggia, tutto questo per il controllo del territorio e dei traffici barche, in totale assenza dei controlli comunali. Cosa dice Buonocore rispetto a tutto questo? La notizia mi è stata inviata da un compagno Vas che era sul posto». I carabinieri, diretti dal capitano Ivan Iannucci, vogliono fare chiarezza sulla rissa e capirne di più. Ma non hanno avuto supporto dai protagonisti della zuffa. Resta comunque aperto ancora il temo della gestione delle spiagge. Quelle libere risultano essere “precluse” ai non residenti perché il Comune di Vico Equense (così come fatto dalle amministrazioni di Meta e Massa Lubrense, in parte) ha deciso di imporre un giro di vite così da scongiurare assembramenti in riva al mare. Si tratta di un caso che fa discutere e che è al centro di un articolato ricorso presentato dagli stessi ambientalisti Vas all’attenzione del Tribunale amministrativo regionale della Campania. In prima istanza, il Tar non ha accolto la richiesta di sospensiva ma ha fissato l’udienza di merito per il prossimo otto settembre a chiusura della quale presumibilmente ci sarà un verdetto. «Ribadisco che le concessioni di quei pochi arenili è sempre nelle mani degli stessi soggetti» attacca ancora il professore Cuomo.

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