Pompei al voto dopo il golpe, corsa a tre per la poltrona da sindaco

Vincenzo Lamberti,  

Pompei al voto dopo il golpe, corsa a tre per la poltrona da sindaco

In tre a contendersi la poltrona di sindaco di una città che i primi cittadini prima li mastica e poi li sputa. Il dopo Amitrano arriva con la certificazione di tre candidati alle amministrative a Pompei.Carmine Lo Sapio, Domenico Di Casola e Angelo Di Prisco: sono i nomi dei tre candidati a sindaco che si contenderanno la vittoria fino al voto del 20 e 21 settembre. La coalizione di centrosinistra, ha ufficializzato i nomi dei 112 candidati (16 per ciascuna lista) inseriti nelle 7 liste del proprio cartello elettorale. A comporlo saranno Programma Democratico (lista gemella di un Partito Democratico che, a Pompei, ha deciso di non schierarsi) – Pompei Popolare – Rinascita Pompei – Amici Insieme per Pompei – Campania Libera – Patto per Pompei – Uniti per Pompei. Carmine Lo Sapio, del resto, può contare sul sostegno dei consiglieri regionali uscenti Mario Casillo e Loredana Raia che non hanno fatto mai mistero della vicinanza politica al progetto dell’ex vice sindaco della città mariana. Che ha già lanciato diverse idee ed è pronto anche a metterle in pratica. Ma sulla strada troverà un candidato arcigno, ad ascoltare i toni in campagna elettorale, che non vuole fare la parte del secondo.Ha sciolto, infatti, i dubbi sul complessivo numero di liste che sosterranno il principale avversario di Lo Sapio, l’avvocato Domenico Di Casola, leader della Coalizione Civica per Pompei. Anche in questo caso 112 candidati e 7 liste. Tra queste c’è Alternativa Pompeiana, la lista di Messigno con a capo l’ex Pd (area Marciano) Lello De Gennaro. «La nostra lista, così come la nostra volontà di procedere solo nell’interesse di Pompei, sono sempre state indiscusse», ha chiarito lo stesso De Gennaro dopo i dubbi su un presunto strappo interno alla coalizione, che sarebbe poi stato ricomposto nel giro di 48 ore. «Stiamo lavorando, è arrivata la precisazione di De Gennaro. Vedrete, il tempo ci darà ragione», ha chiosato il leader Di Casola. Anche il Movimento 5 Stelle del candidato sindaco Angelo Di Prisco, già oggi, dovrebbe ufficializzare la sua lista per Pompei. I candidati grillini alla fine sono solo 12. Una scelta frutto della guerra, in peggior stile Prima Repubblica, tra la senatrice Virginia La Mura e il consigliere regionale Luigi Cirillo. Intanto è però sfumata la partecipazione al voto del Terzo Polo che ha affidato a una nota ufficiale le motivazioni del suo no: «Pur consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato nel dichiarare la partecipazione alla competizione elettorale, dato il poco tempo a disposizione, avevamo deciso di partecipare, atteso le molteplici sollecitazioni provenienti dalla società civile. La discesa in campo, nata quasi come provocazione, purtroppo non si è riuscita a materializzarsi , nonostante le attenzioni ed i consensi ricevuti per l’iniziativa. Prendiamo spunto, partendo da questa esperienza, per costruire un movimento civico che nel tempo contiamo di consolidare e far crescere per dare voce ai tanti pompeiani delusi dalla tradizionale politica locale», il comunicato a firma dei sostenitori del Terzo Polo.

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