Quattro candidati in corsa a Ercolano, Buonajuto resta l’uomo da battere

Vincenzo Lamberti,  

Quattro candidati in corsa a Ercolano, Buonajuto resta l’uomo da battere

Ad Ercolano sarà una corsa a quattro. In pole position il sindaco uscente Ciro Buonajuto. L’avvocato ercolanese, uscito dal Pd per passare a Italia Viva di Matteo Renzi potrà contare su un’alleanza che vede proprio la formazione renziana alleata del Pd di Zingaretti. Alla base dell’accordo anche il ticket con Luigi Luciani, segretario del Partito Democratico e a lungo presidente della commissione cultura di Ercolano. A contrapporsi alla volontà di Buonajuto di tornare a sedersi per la seconda volta consecutiva sullo scranno più alto del Comune di Ercolano, la decisione di Colomba Formisano di scendere in campo. La manager dell’Asl scende in campo con una coalizione composta da cinque liste civiche e senza alcun partito, ma potrà contare anche sull’appoggio di una delegazione di marittimi di Ercolano che, sebbene non abbiano formato una lista, hanno sposato il programma elettorale della Formisano. Scelta last minute, poi, per Luigi Parentato che proverà a fare da terzo incomodo e per Pierluigi Sorrentino. Resta, dunque, Buonajuto il favorito di questa tornata elettorale: dopo il tentato “golpe” che portava proprio la firma del Pd è riuscito a ricucire i rapporti con il suo ex partito, per anni guidato dall’ex premier Matteo Renzi. E di fatto, proprio questa nuova alleanza ha permesso spalle ancor più larghe a Ciro Buonjauto che come slogan della sua campagna elettorale ha utilizzato un semplice ma efficace messaggio: “Sindaco per Ercolano” e non di Ercolano. Alcuni ex compagni di viaggio come Piero Sabbarese – ex supporter di Buonajuto – Giampiero Perna – ex assessore in giunta saranno in lista con la Formisano. Ma nella campagna elettorale ercolanese potrebbero emergere anche novità interessanti dal punto di vista politico. La lista pentastellata, che sostiene la Formisano, è alleata del partito di Calenda, Azione. A livello nazionale due forze politiche che si odiano nel vero senso della parola, ma che a livello locale devono aver trovato una misteriosa alchimia per essere presenti nella stessa coalizione. Il movimento cinque stelle a Ercolano aveva preso una delle percentuali più alte in provincia di Napoli: eppure questo non è stato sufficiente per scendere in campo con una lista. Nonostante ad Ercolano il nome dei grillini sia legato al provvedimento del reddito di cittadinanza (insieme a Torre Annunziata, infatti Ercolano è la città col più alto tasso di reddito di cittadinanza in provincia di Napoli). C’è poi, anche un altro dato politico interessante: ed è la scomparsa a livello locale di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il centrodestra ad Ercolano, infatti, non si presenta neanche con le liste. Segno evidente che in cinque anni di governo Buonajuto il ruolo dell’opposizione, per merito del sindaco o per demerito delle forze di centrodestra, è andato svanendo. Sarà dunque l’appuntamento elettorale del prossimo 20 settembre a decidere chi governerà la città di Ercolano.

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